Terrorismo, FestaReggio sarà blindata dalla polizia
di Leonardo Grilli
Il ministro Minniti chiede misure rafforzate nei luoghi di aggregazione pubblica Il questore Fusiello: «New jersey e barriere impediranno attacchi con i camion»
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REGGIO EMILIA. Aeroporti, porti, stazioni, musei, luoghi d’arte e luoghi di aggregazione in cima alla lista degli obiettivi sensibili da mantenere sotto stretta osservazione dopo l’attentato a Barcellona. Una misura preventiva decisa dal ministro Marco Minniti e trasmessa a tutte le prefetture e le questure italiane. E, ovviamente, anche a quelle reggiane. Un rafforzamento dei controlli che sul nostro territorio avrà a breve degli effetti pratici immediati: la blindatura di FestaReggio, la manifestazione del Pd provinciale che da mercoledì fino al 17 settembre accoglierà migliaia di persone al Campovolo. Un evento che, per sua natura, è stato considerato dalle forze di polizia locali come molto sensibile e quindi, recependo le indicazioni del ministero, sono state predisposte delle misure di prevenzione aggiuntive.
A spiegarlo è lo stesso questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello: «Tutte le manifestazioni che prevedono la presenza massiccia di cittadini sono considerate come obiettivi sensibili e, dopo gli eventi di Barcellona, è stato deciso un rafforzamento dei controlli per evitare che un camion o un automezzo possa entrare a forza e gettarsi velocemente contro le persone. A seconda dei casi potremmo utilizzare quindi dei new jersey (pesanti barriere in cemento armato, ndr) o dei nostri mezzi posizionati di traverso sulla strada. Oltre a tutto ciò verrà predisposta la presenza in borghese di personale di polizia, tutti collaboreremo per garantire la sicurezza dei cittadini e vigilare e la prima occasione dove metteremo in pratica queste misure sarà FestaReggio».
È, infatti, soprattutto sul territorio che si punta a rafforzare la sicurezza. Il giorno dopo l’attacco, il ministro dell’Interno Minniti ha convocato al Viminale una riunione del Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, con i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e con i rappresentanti della sicurezza spagnoli a Roma. La sintesi dell’incontro è stata che in Italia «il livello della minaccia non cambia», ma «l’attenzione rimane comunque altissima».
Minniti ha chiesto quindi di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio e verso i luoghi che, ancora di più durante l’estate, registrano particolare affluenza e aggregazione di persone: eventi, concerti, spettacoli all’aperto, fino alle feste patronali e alle sagre.
In questa riunione non sono state disposte misure ex novo. Piuttosto è stato chiesto di effettuare una sorta di check-up di misure già predisposte dopo i precedenti attentati che hanno colpito diverse città in Europa, procedendo a un loro rafforzamento, per evitare che il livello di attenzione nel tempo possa attenuarsi. Il ministro dell’Interno ha poi chiesto tramite i prefetti una griglia di tutte le manifestazioni programmate e una verifica delle direttive già emanate perché ne siano rispettati i contenuti: dai filtraggi all’ingresso al posizionamento di barriere per chiudere le strade.
Nel corso della riunione del Casa sono state esaminate anche la dinamica dell’attacco di Barcellona e le sue modalità. Il furgone usato per l’attentato è stato noleggiato e la verifica incrociata di questi dati con altri, per esempio quelli delle generalità rilasciate in hotel e bed and breakfast, che già arrivano regolarmente in questura, può risultare fondamentale per individuare elementi e situazioni sospette.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A spiegarlo è lo stesso questore di Reggio Emilia, Isabella Fusiello: «Tutte le manifestazioni che prevedono la presenza massiccia di cittadini sono considerate come obiettivi sensibili e, dopo gli eventi di Barcellona, è stato deciso un rafforzamento dei controlli per evitare che un camion o un automezzo possa entrare a forza e gettarsi velocemente contro le persone. A seconda dei casi potremmo utilizzare quindi dei new jersey (pesanti barriere in cemento armato, ndr) o dei nostri mezzi posizionati di traverso sulla strada. Oltre a tutto ciò verrà predisposta la presenza in borghese di personale di polizia, tutti collaboreremo per garantire la sicurezza dei cittadini e vigilare e la prima occasione dove metteremo in pratica queste misure sarà FestaReggio».
È, infatti, soprattutto sul territorio che si punta a rafforzare la sicurezza. Il giorno dopo l’attacco, il ministro dell’Interno Minniti ha convocato al Viminale una riunione del Casa, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, con i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e con i rappresentanti della sicurezza spagnoli a Roma. La sintesi dell’incontro è stata che in Italia «il livello della minaccia non cambia», ma «l’attenzione rimane comunque altissima».
Minniti ha chiesto quindi di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio e verso i luoghi che, ancora di più durante l’estate, registrano particolare affluenza e aggregazione di persone: eventi, concerti, spettacoli all’aperto, fino alle feste patronali e alle sagre.
In questa riunione non sono state disposte misure ex novo. Piuttosto è stato chiesto di effettuare una sorta di check-up di misure già predisposte dopo i precedenti attentati che hanno colpito diverse città in Europa, procedendo a un loro rafforzamento, per evitare che il livello di attenzione nel tempo possa attenuarsi. Il ministro dell’Interno ha poi chiesto tramite i prefetti una griglia di tutte le manifestazioni programmate e una verifica delle direttive già emanate perché ne siano rispettati i contenuti: dai filtraggi all’ingresso al posizionamento di barriere per chiudere le strade.
Nel corso della riunione del Casa sono state esaminate anche la dinamica dell’attacco di Barcellona e le sue modalità. Il furgone usato per l’attentato è stato noleggiato e la verifica incrociata di questi dati con altri, per esempio quelli delle generalità rilasciate in hotel e bed and breakfast, che già arrivano regolarmente in questura, può risultare fondamentale per individuare elementi e situazioni sospette.
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