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Amatrice in prima fila a “Corri con l’Avis”

Amatrice in prima fila a “Corri con l’Avis”

Montecchio, i donatori reatini presenti alla corsa podistica di domenica per sancire il gemellaggio

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MONTECCHIO. Ci saranno anche i vertici di Avis Amatrice alla corsa podistica “Corri con l’Avis 2017” che si terrà a Montecchio domenica prossima, 27 agosto, organizzata dai colleghi enzani. Una sinergia e un gemellaggio che, grazie anche al supporto del sindaco di Montecchio Paolo Colli, verranno ulteriormente sanciti durante la manifestazione podistica di fine estate che animerà il centro della città capo distretto della Val d’Enza.

Già nel corso dell’edizione 2016, a pochi giorni dal sisma che devastò quelle zone, la sezione Adalberto Zavaroni di Montecchio si mobilitò per aiutare i colleghi della provincia di Rieti, duramente privati anche della possibilità di ricevere sangue, non solo di donarlo. Grazie alla mobilitazione dei tanti atleti che rinunciarono di buon grado al pacco gara (i cui fondi furono sommati a quelli raccolti al momento delle iscrizioni e ad una aggiunta della stessa Avis montecchiese). Il presidente Marco Castagnetti lo scorso aprile si è recato di persona ad Amatrice per consegnare un’autoemoteca, un veicolo attrezzato per il prelievo e la conservazione del sangue ora in dotazione alla sezione di donatori reatini.

«Un piccolo gesto – ha detto Castagnetti – per una comunità che ancora ha tanto bisogno di aiuto. L’Avis di Amatrice (che comprende anche i comuni di Accumoli, Posta, Borbona e Cittareale) è andata completamente distrutta».

Un gemellaggio che ora anche i montecchiesi potranno toccare con mano.

«Sì, perché grazie alla generosità dei nostri soci, colpiti dall’enormità dei danni provocati da questo sisma, abbiamo anche pensato ad interventi di aiuto non sporadici: vogliamo stringere con quella sezione Avis un rapporto di amicizia che duri nel tempo, un impegno maggiore che consenta loro di poter contare su amici che li aiutino a risollevarsi da questa catastrofe».

Una generosità resa possibile però dalle donazioni.

«In questo percorso sentiamo l’amministrazione molto vicina. Ma senza la raccolta di sangue, nulla sarebbe possibile. Tante iniziative messe in atto, come donare qualcosa ai neo diciottenni quando ricevono la Costituzione dal sindaco, ci hanno permesso di avere nuovi giovani donatori. Ma di sangue c’è sempre bisogno, anche e soprattutto quando non se ne sente parlare. La nostra nuova sede consente ora di migliorare ulteriormente i dati della raccolta. Speriamo che eventi popolari e solidali, come la corsa di domenica prossima, muovano ancora di più la coscienza di chi, con poco, può fare tanto per il prossimo».

Alessandro Zelioli



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