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Appello di Pagliani per il punto nascite «Donne, venite qui»

Appello di Pagliani per il punto nascite «Donne, venite qui»

SCANDIANO . «Difenderemo a qualsiasi livello, politico ed istituzionale, il punto nascite dell’ospedale di Scandiano». Torna all’attacco Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in Provincia e...

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SCANDIANO . «Difenderemo a qualsiasi livello, politico ed istituzionale, il punto nascite dell’ospedale di Scandiano». Torna all’attacco Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in Provincia e principale riferimento scandianese del centro-destra, dopo la partenza del periodo di chiusura mensile del punto nascita del Magati, all’interno della turnazione che ha coinvolto Montecchio e coinvolgerà Castelnovo Monti.

Il timore è che la chiusura diventi definitiva, visto che Scandiano non raggiunge, seppur di pochissimo, la soglia minima dei 500 parti annui: nel 2016 ci si è fermati a 490 e, soprattutto, fra reggiano e modenese sono diversi gli altri ospedali disponibili. La commissione regionale si è espressa per la chiusura: ora si aspetta la risposta del Ministero della Salute alla richiesta di deroga presentata dalla Regione.

Pagliani nei giorni scorsi ha dato il via a una raccolta firme per opporsi all’eventualità. «La raccolta ha già trovato grande assenso tra i cittadini, di certo non molleremo la presa e non interromperemo la lotta sino a quando avremo la certezza che l’ottima ostetricia scandianese non venga sacrificata per dare slancio alla carriera di qualche direttore generale», commenta adesso. E avvisa: «Non è di certo la congestione dell’ospedale Santa Maria che ci tranquillizza riguardo ai rischi che corrono le gestanti del nostro territorio. Anzi invitiamo le future mamme di Reggio Emilia a scegliere l’ospedale Magati per dare alla luce i loro nascituri».

L’appello è multiplo. Alle famiglie affinché decidano di partorire a Scandiano, agli amministratori pubblici locali affinché si attivino. «Richiamiamo l’attenzione delle dormienti amministrazioni comunali del comprensorio ceramiche con l’obiettivo di evitare compatti qualsiasi iniziativa futura della Regione di sacrificare un reparto che è un fiore all’occhiello, apprezzato in Emilia per la naturalità con la quale indirizza le gestanti», continua Pagliani. (adr.ar.)

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