Gazzetta di Reggio

Reggio

E SULLA PICCOLA VITTIMA UN SILENZIO ASSORDANTE

di ELENA FERRARI

Mi sento di dover riscrivere perché in questi giorni ho sentito un silenzio assordante e sono rimasta in attesa di qualche parola sulla vittima. Forse ho letto male, ma non ho trovato scritto che ci...

1 MINUTI DI LETTURA





Mi sento di dover riscrivere perché in questi giorni ho sentito un silenzio assordante e sono rimasta in attesa di qualche parola sulla vittima.

Forse ho letto male, ma non ho trovato scritto che ci si è attivati per metterla in protezione e per farla seguire come si deve in questi casi, da èquipe specializzate preparate all'ascolto, a sostenere, e ad iniziare a riparare le profonde ferite che un tale evento genera nella piccola vittima.

L'impatto traumatico aumenta enormemente se il bambino è lasciato da solo con emozioni che non può comunicare, condividere ed elaborare. Queste emozioni resteranno incistate per sempre nella vittima, generando sintomi, fintanto che non possono essere espresse e rielaborate. Quindi urge far uscire chi ha subito il danno dal silenzio, dalla solitudine, dalla confusione. Come dice Alice Miller “il vero trauma è lasciare da solo il bambino con le sue emozioni di angoscia, di eccitazione, di confusione, di paura, di rabbia, di ansia di abbandono, di colpa e di vergogna”. Credo che ciò sia stato fatto e che, solo per riguardo alla doverosa e necessaria privacy del piccolo, non sia stato scritto.

*pediatra di libera scelta . a nome dei pediatri reggiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google