L’integralista sarà liberato presto
Quasi scaduti i sei mesi di pena effettivi per il 32enne che fece un adepto a Reggio
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REGGIO EMILIA. Potrà essere scarcerato a breve Ümit Y., il predicatore integralista del gruppo del gruppo Jabhat al-Nusra che trovò a Reggio un seguace. Il 32enne svizzero di origine turca, infatti, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione dal tribunale svizzero di Bellinzona con pena parzialmente sospesa.
La corte elvetica ha considerato che va dedotta dalla pena il periodo di carcerazione precedente. La detenzione preventiva del ticinese è iniziata il 22 febbraio di quest’anno, il giorno del suo arresto. Il 19 maggio è scattata l’esecuzione anticipata della pena.
Nell’atto di accusa è stato stabilito che l’espiazione dei sei mesi in carcere viene a scadere entro la fine del mese in corso. Il giudice ha sancito per la parte restante di reclusione la sospensione con la condizionale. Al 32enne è stato impartito un periodo di prova di tre anni e dovrà pagare oltre 130mila euro tra spese legali procedurali e rimborso alla Confederazione elvetica per il difensore d’ufficio. Inoltre, il ticinese sarà sottoposto a un periodo di prova di tre anni.
Dal processo, celebrato con rito abbreviata, è emersa una rete di contatti estesa da Lugano (in cui risiede il predicatore) ad altre località del Ticino, a Como e alla città del Tricolore. Il ticinese ha operato un’azione di proselitismo sui social network, con manifesti e in persona. Nelle carte è rimarcato che visitò una volta Reggio per incontrare un giovane, il quale – sempre come emerso dai documenti del processo – il 29 ottobre 2016 gli chiese il permesso di andare a combattere in Siria.(g.f.)
La corte elvetica ha considerato che va dedotta dalla pena il periodo di carcerazione precedente. La detenzione preventiva del ticinese è iniziata il 22 febbraio di quest’anno, il giorno del suo arresto. Il 19 maggio è scattata l’esecuzione anticipata della pena.
Nell’atto di accusa è stato stabilito che l’espiazione dei sei mesi in carcere viene a scadere entro la fine del mese in corso. Il giudice ha sancito per la parte restante di reclusione la sospensione con la condizionale. Al 32enne è stato impartito un periodo di prova di tre anni e dovrà pagare oltre 130mila euro tra spese legali procedurali e rimborso alla Confederazione elvetica per il difensore d’ufficio. Inoltre, il ticinese sarà sottoposto a un periodo di prova di tre anni.
Dal processo, celebrato con rito abbreviata, è emersa una rete di contatti estesa da Lugano (in cui risiede il predicatore) ad altre località del Ticino, a Como e alla città del Tricolore. Il ticinese ha operato un’azione di proselitismo sui social network, con manifesti e in persona. Nelle carte è rimarcato che visitò una volta Reggio per incontrare un giovane, il quale – sempre come emerso dai documenti del processo – il 29 ottobre 2016 gli chiese il permesso di andare a combattere in Siria.(g.f.)
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