Gazzetta di Reggio

Reggio

La procura valuta gli insulti sul web a Ghini

La procura valuta gli insulti sul web a Ghini

Il giudice insultato al ristorante. Il pm Chiesi: «Quei post pubblicati sui social superano il limite»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Con quei post si è andato un po’ oltre». Isabella Chiesi ha la funzione di reggente per la Procura dopo il pensionamento di Giorgio Grandinetti. Tocca a lei, quindi, prendere l’iniziativa per quanto riguarda gli insulti che fioccano sui social network, facebook in primis, diretti al giudice reggiano Giovanni Ghini. Si va dall’insolenza, all’ingiuria fino alla minaccia di morte. C’è stato chi, anche nella vita offline, ha approcciato il giudice in un ristorante a Ca’ Bertacchi, riprendendolo per la scarcerazione del pedofilo. «Noi facciamo il Riesame - dice Chiesi - ma i tempi dipendono da quando il Riesame si riunisce in periodo feriale». Poi, però, il magistrato fa una sottolineatura rispetto ai commenti letti sul web e diretti come minaccia al giudice Ghini. Resta da capire se ci sono profili di reato e quali siano questi reati: se procedibili d’ufficio o su querela di parte. «Per ora non possiamo decidere noi» dice il sostituto procuratore che vuole comunque vederci chiaro. Nel caso in cui si dovesse aprire un procedimento, trattandosi di un giudice la competenza ricadrebbe sulla procura di Ancona. La procura reggiana, però, può indagare in merito. A chiedere l’intervento della giustizia erano stati anche gli avvocati penalisti reggiani tramite un comunicato rilasciato due giorni fa tramite la Camera penale e il loro presidente Nicola Tria. «Molti altri purtroppo, dal semianonimato della rete, si abbandonano a disgustosi insulti e a feroci minacce all’indirizzo del giudice stesso, esternazioni che certamente potranno dar luogo all’apertura di un’indagine da parte della locale Procura della Repubblica» ha detto Tria. «Ebbene, ci auguriamo che si eviti di assecondare tale clima di ostilità che non può che essere foriero di immotivata sfiducia nella giustizia e, soprattutto, di reazioni pericolose nei confronti di coloro i quali, magistrati e avvocati, comunque esercitano le rispettive funzioni nel rispetto e a tutela della legalità. Auspichiamo anzi che la politica e le istituzioni si prodighino per riportare un clima di serenità e, soprattutto, che giunga quanto prima una ferma condanna di tali allarmanti e deprecabili intimidazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google