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«Rifiuti, tuffi e sosta selvaggia Ecco perché ho chiuso la cascata»

di Jacopo Della Porta
«Rifiuti, tuffi e sosta selvaggia Ecco perché ho chiuso la cascata»

Villa Minozzo, il sindaco Fiocchi spiega l’ordinanza che vieta la balneazione nella gola del Golfarone «Nel fine settimana sono state sanzionate delle automobili che erano parcheggiate sulla strada»

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VILLA MINOZZO. «Nel fine settimana sono stati eseguiti dei controlli: naturalmente le persone presenti si sono guardate bene dal farsi il bagno in quei momenti. Comunque so che sono state sanzionate delle auto per il parcheggio selvaggio sulla strada». Il sindaco di Villa Minozzo Luigi Fiocchi fa il punto sui controlli alla Cascata del Golfarone, che quest’anno è stata letteralmente presa d’assalto e dove si sono anche verificati degli incidenti per le persone che si tuffano dall’alto.

L’amministrazione ha emanato un’ordinanza che impone «il divieto di balneazione per un’area di circa 50 metri a monte della cascata e per altri 50 metri a valle della cascata lungo il torrente Secchiello, e il divieto assoluto di tuffarsi dalla cascata stessa, onde evitare ulteriori incidenti ai frequentatori della zona e la salvaguardia di un sito di alto valore naturalistico».

Il luogo è stato scoperto di recente dai turisti, come dimostra il fatto che la prima recensione su Tripadvisor risale al maggio 2016 (a ieri erano 39).

Oltre al problema della sicurezza e del parcheggio selvaggio, l’elevato afflusso di escursionisti ha portato anche all’abbandono di rifiuti. «Questa è una zona che noi abbiamo sempre frequentato e non ci sono mai stati problemi – dice il sindaco –. Siamo contenti che i turisti vogliano visitare questo posto ma non capisco perché alcune persone debbano lasciare bottiglie e borsine di plastica dappertutto. Adesso, prima che venga brutto tempo e inizi a piovere, dovremo fare una giornata straordinaria di pulizia per togliere i rifiuti. Faremo una giornata ecologica».

Il boom di visitatori alla Cascata del Golfarone ha sorpreso gli amministratori. «Siamo stati colti alla sprovvista. Il prossimo anno faremo dei controlli preventivi all’inizio della stagione. Inoltre valuteremo se cambiare il regolamento per sanzionare in modo più severo chi abbandona i rifiuti. E lo dico a malincuore perché Villa Minozzo non è certo un Comune che punta a fare cassa. Se possiamo evitiamo di dare sanzioni: ma forse qualcuno capisce soltanto se viene colpito nel portafoglio».

Il divieto di balneazione prescritto dal sindaco ha fatto inevitabilmente discutere. Sulla pagina Facebook della Gazzetta di Reggio sono arrivati tantissimi commenti. Elisa Bargiacchi ha scritto: «Per chi è nato lì è il nostro mare, ci siamo andati fin da piccolissimi e continuiamo ad andarci ... sembra incredibile ma siamo tutti illesi ...se per quattro deficienti senza un minimo di testa o meglio senza buon senso non possiamo più godere di questa meraviglia...».

Maria Bertolini commenta così: «Più che per i tuffi date la multa a chi lascia rifiuti sporcando un posto così bello, mettete un cartello che è pericoloso e chi si tuffa lo fa a sua responsabilità ma vietare il bagno no».

Erika Bonezzi conferma che da un po’ di tempo c’era un problema di sicurezza. «Quando c'ero stata due anni fa un tipo si era slogato un braccio, non mi sorprende che per motivi di sicurezza abbiano vietato i tuffi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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