Cantiere da 600mila euro per il nuovo Cinema Eden
Quattro Castella, il primo stralcio dei lavori attesi da un decennio a Puianello Gambarelli: «Avremo due sale, una biglietteria e una saletta privata on demand»
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QUATTRO CASTELLA. Sono finalmente iniziati i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Cinema Eden di Puianello. Il cantiere, per un importo da 600mila euro, durerà circa un anno e in questi giorni è partito il primo stralcio.
Si tratta di un’opera attesa da quasi un decennio, per lo storico cinema della frazione (risalente al 1962), come spiega il presidente della cooperativa Eden Maurizio Gambarelli. Quest’ultimo, consigliere di Sinistra Unita Bene Comune (area Rifondazione), si è dimesso dal consiglio comunale di Quattro Castella dopo vent’anni per dedicarsi a tempo pieno al cantiere e al rilancio del cinema.
«La coop pensava all’ampliamento già otto anni fa, nel 2009, quando abbiamo acquistato l’immobile dietro al cinema – spiega Gambarelli –. Abbiamo iniziato a concretizzare nel 2014, con lo studio di fattibilità eseguito dallo Studio Lapis; nel 2015 il Comune ha approvato la variante al Prg necessaria e ad inizio 2016 abbiamo incaricato del progetto esecutivo lo studio di architettura GMRT di Reggio. I lavori avrebbero dovuto iniziare nel 2016, ma a causa della mancanza di alcuni permessi il tutto è slittato di un anno».
Un’opera complessa, che prevede «il mantenimento della sala attuale da 192 posti, la costruzione di una nuova sala da 70 posti, una biglietteria grande il doppio rispetto a quella attuale ma spostata di lato in via Teneggi con un ingresso più largo, confortevole e senza barriera architettoniche. Davanti alla biglietteria sarà realizzata anche una piazzetta che riqualificherà il centro di Puianello».
Il primo stralcio – si procederà a pezzi per tenere aperto il cinema – prevede la realizzazione dei nuovi servizi igienici e una biglietteria provvisoria.
Un cantiere impegnativo anche dal punto di vista economico, per una piccola cooperativa, che sta mettendo insieme i pezzi del puzzle.
«Dei 600mila euro necessari, parte sono stati accantonati dalla coop; 160mila euro sono fondi regionali, mentre il Comune non ci farà pagare gli oneri di urbanizzazione in cambio dell’impegno di non cambiare la destinazione d’uso per vent’anni – spiega Gambarelli –. Sulla differenza lavoreremo su tre aspetti: prestito bancario, adesione di nuovi soci (stiamo partendo con la campagna di adesione sociale) e il prestito sociale per somme di piccola entità (non superiori ai tremila euro, per essere sicuri di poterli restituire). Poi ci sarebbero i contributi ministeriali per il cinema, finora solo sulla carta perché i decreti attuativi della legge del dicembre 2016 devono ancora uscire».
Eden è in controtendenza, visto che i piccoli cinema della provincia sono in via di estinzione. «Appunto: chi si ferma è perduto, anche dal punto di vista tecnologico. Non a caso siamo uno dei pochi cinema ad avere i proiettori digitali a 4K. Purtroppo la monosala significa essere imbrigliati dalle case di distribuzione: due sale assicurano libertà di azione – spiega Gambarelli –. Una volta terminati i lavori, potremmo offrire molto di più anche sul fronte culturale, potenziando le rassegne in lingua originale. Inoltre in questi mesi abbiamo maturato l’idea di ricavare, accanto alla biglietteria, una saletta con proiettore che sarà “on demand”: chi vorrà potrà affittarla, per incontri pubblici o per proiezioni private con amici. È una nuova frontiera del cinema».
Ambra Prati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si tratta di un’opera attesa da quasi un decennio, per lo storico cinema della frazione (risalente al 1962), come spiega il presidente della cooperativa Eden Maurizio Gambarelli. Quest’ultimo, consigliere di Sinistra Unita Bene Comune (area Rifondazione), si è dimesso dal consiglio comunale di Quattro Castella dopo vent’anni per dedicarsi a tempo pieno al cantiere e al rilancio del cinema.
«La coop pensava all’ampliamento già otto anni fa, nel 2009, quando abbiamo acquistato l’immobile dietro al cinema – spiega Gambarelli –. Abbiamo iniziato a concretizzare nel 2014, con lo studio di fattibilità eseguito dallo Studio Lapis; nel 2015 il Comune ha approvato la variante al Prg necessaria e ad inizio 2016 abbiamo incaricato del progetto esecutivo lo studio di architettura GMRT di Reggio. I lavori avrebbero dovuto iniziare nel 2016, ma a causa della mancanza di alcuni permessi il tutto è slittato di un anno».
Un’opera complessa, che prevede «il mantenimento della sala attuale da 192 posti, la costruzione di una nuova sala da 70 posti, una biglietteria grande il doppio rispetto a quella attuale ma spostata di lato in via Teneggi con un ingresso più largo, confortevole e senza barriera architettoniche. Davanti alla biglietteria sarà realizzata anche una piazzetta che riqualificherà il centro di Puianello».
Il primo stralcio – si procederà a pezzi per tenere aperto il cinema – prevede la realizzazione dei nuovi servizi igienici e una biglietteria provvisoria.
Un cantiere impegnativo anche dal punto di vista economico, per una piccola cooperativa, che sta mettendo insieme i pezzi del puzzle.
«Dei 600mila euro necessari, parte sono stati accantonati dalla coop; 160mila euro sono fondi regionali, mentre il Comune non ci farà pagare gli oneri di urbanizzazione in cambio dell’impegno di non cambiare la destinazione d’uso per vent’anni – spiega Gambarelli –. Sulla differenza lavoreremo su tre aspetti: prestito bancario, adesione di nuovi soci (stiamo partendo con la campagna di adesione sociale) e il prestito sociale per somme di piccola entità (non superiori ai tremila euro, per essere sicuri di poterli restituire). Poi ci sarebbero i contributi ministeriali per il cinema, finora solo sulla carta perché i decreti attuativi della legge del dicembre 2016 devono ancora uscire».
Eden è in controtendenza, visto che i piccoli cinema della provincia sono in via di estinzione. «Appunto: chi si ferma è perduto, anche dal punto di vista tecnologico. Non a caso siamo uno dei pochi cinema ad avere i proiettori digitali a 4K. Purtroppo la monosala significa essere imbrigliati dalle case di distribuzione: due sale assicurano libertà di azione – spiega Gambarelli –. Una volta terminati i lavori, potremmo offrire molto di più anche sul fronte culturale, potenziando le rassegne in lingua originale. Inoltre in questi mesi abbiamo maturato l’idea di ricavare, accanto alla biglietteria, una saletta con proiettore che sarà “on demand”: chi vorrà potrà affittarla, per incontri pubblici o per proiezioni private con amici. È una nuova frontiera del cinema».
Ambra Prati
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