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Il Ccfs svaluta Aqua spa e va in rosso per 3,6 milioni

Il Ccfs svaluta Aqua spa e va in rosso per 3,6 milioni

La partecipata appesantisce i conti della cassaforte che finanzia le cooperative Dopo un buon 2015 torna la perdita bilanciata in parte dai profitti di Car Server

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REGGIO EMILIA. Di questi tempi le pulizie di fine anno non sono mai indolori. Lo sa bene il Ccfs, la cassaforte della cooperazione, che sostiene finanziariamente gli oltre mille soci ordinari trovandosi però qualche sorpresa di troppo in pancia. Ecco allora che dopo un anno in leggero utile, il Ccfs ha chiuso i conti del 2016 con una sostanziosa perdita pari a 3,6 milioni di euro. Colpa per buona parte delle necessarie svalutazioni di partecipazioni finanziarie, che da sole sono valse una riduzione del valore pari a 6,7 milioni di euro. Dentro c’è la svalutazione di 3,8 milioni della controllata Ccfs Immobiliare e di Aqua Spa, la società che produce depuratori a San Martino in Rio con la quale è in corso una doppia disputa legale con il socio privato Giovanni Siligardi. Un nodo che comporta rischi legali visto il procedimento arbitrale promosso dalla Società Hakufin di Siligardi nei confronti di Ccfs e Ccfs Immobiliare. Il socio privato chiede in pratica un risarcimento dei danni stimati in 17,6 milioni di euro. In attesa del verdetto la partecipazione è stata quindi svalutata con effetti diretti sui conti del Ccfs.

Le perdite tra Ccfs Immobiliare e Aqua sono strettamente legate e comunque in grado di influenzare i controlli del colosso, che conta attivi per oltre un miliardo di euro, capitanato dal presidente Pasquale Versace e che vede come nuovo amministratore delegato Federico Regard. Il manager è stato nominato nell’ultimo consiglio di amministrazione del Ccfs riunitosi il 27 luglio. Sostituisce Fausto Fontanesi, attuale direttore finanziario di Coop Alleanza 3.0, confermato comunque nel cda di Ccfs.

Nel corso del 2016 è stata completata inoltre l’operazione di razionalizzazione delle partecipazioni che ha visto l’incorporazione di Immobiliare Progetto Cooperativo in Ccfs Immobiliare spa e l’incremento degli asset della società a fronte delle operazioni di scissione delle società di leasing Leasecoop, Quorum, Innotecs e Pico Leasing. L’attivo patrimoniale di Ccfs Immobiliare è passa quindi dai 140 milioni di euro del 2015 ai 200 milioni di euro del 2016. L’incremento è stato coperto per circa 10 milioni di euro da un aumento dei mezzi propri, mentre per 52 milioni di euro si sono registrati incrementi nell’indebitamento finanziario. Ccfs Immobiliare presenta un conto economico influenzato negativamente dalla minusvalenza realizzata a seguito della cessione della partecipazione di minoranza in Aqua spa.

A offrire grandi soddisfazioni è invece Car Server, la società reggiana leader del noleggio auto a lungo termine, che ha chiuso anche il 2016 in utile per 8,5 milioni di euro, controllata al 51% dal Ccfs.

Enrico Lorenzo Tidona

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