Le previsioni meteo di due correggesi spopolano sul web
di Ambra Prati
In 6 mesi hanno raggiunto quasi 5mila follower su Facebook «Punti forti: la presenza sul territorio e l’amore per natura»
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CORREGGIO. Da appassionati autodidatti a “web star” del meteo che spopolano su Facebook. È la parabola di due giovani correggesi, Riccardo Messori di 27 anni e Stefano Bianchin di 23 anni, che in poco più di sei mesi hanno allestito una pagina Facebook di previsioni climatiche e che ora, forti di quasi 5mila follower, stanno allestendo un sito internet omonimo che dovrebbe essere pronto per metà settembre.
La pagina Facebook si chiama “Meteo da Correggio”, ma non inganni il nome: come precisano entrambi, le previsioni valgono per l’Emilia, l’Appennino e la Bassa Lombardia. Non solo previsioni, ma anche «tendenze e curiosità», recita il sottotitolo: e qui si entra nella specificità della strana coppia.
Cosa accomuna un agricoltore e uno studente di medicina? La passione innata per la natura e i fenomeni atmosferici, che si traduceva per entrambi, da tempo, nell’analisi dei modelli matematici: comparandoli si elaborano le proiezioni. I siti internet? Roba da profani. «Li guardavo anni fa, ma erano approssimativi, copiati, travisati o sensazionalistici: difficile avere una previsione corretta. Sono ben presto passato ai modelli dei radar: con il tempo si impara a leggere le carte», afferma Riccardo, fin da bambino con il pallino «degli eventi naturali sui quali l’uomo non può influire». Fa eco Stefano: «Usiamo modelli europei ma soprattutto americani, i Gfs, disponibili per tutti in rete: si tratta di dati di pressione e nubi su macroaree. Oppure gli “spaghetti”, linee di andamento».
A far conoscere i due sono stati degli amici in comune, che li hanno fatti incontrare il 2 novembre del 2016 ritenendo che avessero una passione in comune. Non si sbagliavano, gli amici. «Eravamo in un pub, era prevista una nevicata, che io amo – racconta Stefano –. Ci siamo messi a confrontare dati». Scoprendo che le loro previsioni “fatte in casa” «venivano bene», meglio di tanti siti popolari. La pagina Facebook è stata allestita a fine dicembre e ha azzeccato più di un evento atmosferico, «come il gelicidio del 13 gennaio scorso, da noi previsto». La pagina Facebook si chiama “Meteo da Correggio”, ma non inganni la semplificazione: le previsioni valgono per l’Emilia, l’Appennino e la Bassa Lombardia.
Non solo previsioni, ma anche «tendenze e curiosità», recita il sottotitolo: e qui si entra nella specificità della coppia dei Bernacca in erba. «Cerchiamo di avere un nostro stile: niente titoli a effetto ma spazio a fotografie e alla bellezza della natura», afferma Riccardo. «Ci differenziamo dagli altri primo perché conosciamo il territorio: se è prevista una perturbazione, sappiamo come è probabile che si declinerà nel microclima in Appennino, diverso dalla Bassa – spiega Stefano –. Secondo: cerchiamo di essere sul posto quando c’è un episodio particolare, come ad esempio il 28 giugno scorso per il downburst (tradotto con tromba d’aria, ma loro storcerebbero il naso, ndr) siamo andati a Luzzara, a fare fotografie e a spiegare cosa vedevamo. Un servizio personalizzato».
Meteorologi “local”, quindi, con un occhio alle bellezze del globo e un animo ambientalista. Visto il successo, i due giovani stanno costruendo un sito (www.meteodacorreggio.it),che consentirà maggiori spazi di manovra, come commenti o speciali. Si tradurrà in un lavoro? «Può essere, se troveremo sponsor, ma non è questo l’obiettivo – dichiarano –. Ci piacerebbe fare didattica, divulgare. Non consultate le previsioni in modo meccanico. Guardare il cielo è uno spettacolo da decifrare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La pagina Facebook si chiama “Meteo da Correggio”, ma non inganni il nome: come precisano entrambi, le previsioni valgono per l’Emilia, l’Appennino e la Bassa Lombardia. Non solo previsioni, ma anche «tendenze e curiosità», recita il sottotitolo: e qui si entra nella specificità della strana coppia.
Cosa accomuna un agricoltore e uno studente di medicina? La passione innata per la natura e i fenomeni atmosferici, che si traduceva per entrambi, da tempo, nell’analisi dei modelli matematici: comparandoli si elaborano le proiezioni. I siti internet? Roba da profani. «Li guardavo anni fa, ma erano approssimativi, copiati, travisati o sensazionalistici: difficile avere una previsione corretta. Sono ben presto passato ai modelli dei radar: con il tempo si impara a leggere le carte», afferma Riccardo, fin da bambino con il pallino «degli eventi naturali sui quali l’uomo non può influire». Fa eco Stefano: «Usiamo modelli europei ma soprattutto americani, i Gfs, disponibili per tutti in rete: si tratta di dati di pressione e nubi su macroaree. Oppure gli “spaghetti”, linee di andamento».
A far conoscere i due sono stati degli amici in comune, che li hanno fatti incontrare il 2 novembre del 2016 ritenendo che avessero una passione in comune. Non si sbagliavano, gli amici. «Eravamo in un pub, era prevista una nevicata, che io amo – racconta Stefano –. Ci siamo messi a confrontare dati». Scoprendo che le loro previsioni “fatte in casa” «venivano bene», meglio di tanti siti popolari. La pagina Facebook è stata allestita a fine dicembre e ha azzeccato più di un evento atmosferico, «come il gelicidio del 13 gennaio scorso, da noi previsto». La pagina Facebook si chiama “Meteo da Correggio”, ma non inganni la semplificazione: le previsioni valgono per l’Emilia, l’Appennino e la Bassa Lombardia.
Non solo previsioni, ma anche «tendenze e curiosità», recita il sottotitolo: e qui si entra nella specificità della coppia dei Bernacca in erba. «Cerchiamo di avere un nostro stile: niente titoli a effetto ma spazio a fotografie e alla bellezza della natura», afferma Riccardo. «Ci differenziamo dagli altri primo perché conosciamo il territorio: se è prevista una perturbazione, sappiamo come è probabile che si declinerà nel microclima in Appennino, diverso dalla Bassa – spiega Stefano –. Secondo: cerchiamo di essere sul posto quando c’è un episodio particolare, come ad esempio il 28 giugno scorso per il downburst (tradotto con tromba d’aria, ma loro storcerebbero il naso, ndr) siamo andati a Luzzara, a fare fotografie e a spiegare cosa vedevamo. Un servizio personalizzato».
Meteorologi “local”, quindi, con un occhio alle bellezze del globo e un animo ambientalista. Visto il successo, i due giovani stanno costruendo un sito (www.meteodacorreggio.it),che consentirà maggiori spazi di manovra, come commenti o speciali. Si tradurrà in un lavoro? «Può essere, se troveremo sponsor, ma non è questo l’obiettivo – dichiarano –. Ci piacerebbe fare didattica, divulgare. Non consultate le previsioni in modo meccanico. Guardare il cielo è uno spettacolo da decifrare».
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