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Un territorio già provato da casi di inquinamento ambientale

CADELBOSCO SOPRA. Odori, reflui zootenici nei terreni e impianti biogas. Da tempo l’amministrazione comunale, il comitato “Aria Pulita” e parte dei cittadini di Cadelbosco Sopra si battono per una...

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CADELBOSCO SOPRA. Odori, reflui zootenici nei terreni e impianti biogas. Da tempo l’amministrazione comunale, il comitato “Aria Pulita” e parte dei cittadini di Cadelbosco Sopra si battono per una migliore qualità della vita e per difendere il proprio territorio da abusi di carattere ambientale. Dalle tante fabbriche di eternit che negli anni hanno provocato tra i lavoratori e tra gli abitanti gravi malattie, fino agli allevamenti suinicoli di grandi dimensioni, ereditate dal passato, che provocano cattivi odori. Ma la gente ha anche denunciato casi di sversamenti di reflui zootecnici illegali. Nei regimi agro-zootecnici intensivi il carico di bestiame è eccessivo e la quantità di reflui prodotti supera la capacità di smaltimento del suolo, assumendo perciò la connotazione di agente inquinante. L’inquinamento delle acque superficiali da reflui zootecnici è causa di eutrofizzazione e riduzione del tenore di ossigeno nell’acqua: uno smaltimento scorretto è molto pericoloso per l’ambiente perché può arrivare a compromettere le falde. Fenomeni conosciuti dagli agricoltori nella Bassa, zona che storicamente conta la maggior incidenza di allevamenti intensivi, sviluppatisi quando ancora non esisteva una coscienza ambientalista. I rischi sono evidenti per l’agricoltura (l’acqua dei canali viene utilizzata per irrigare i campi coltivati) e per l’aspetto igienico-sanitario, dovuto al possibile incremento di nitrati e di microrganismi patogeni.

A questi precedenti adesso si sono aggiunti gli olezzi dell’azienda che si occupa del recupero della plastica della raccolta differenziata. (m.p.)

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