Cibo da strada? Per riqualificare
Dal Comune 7.500 euro alla consulente Tirelli per il progetto “La paura si#cura”
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REGGIO EMILIA. Il Comune insiste sul cibo da strada per riqualificare la sicurezza in zona stazione. Oltre allo Street food festival, l’amministrazione ha aderito al progetto sperimentale regionale “La paura si#cura”.
Nella determinazione dirigenziale del 17 agosto si legge che il programma ha l’obiettivo «di valorizzare le attività artigianali gestite dai cittadini di origine straniera». L’iniziativa, si legge ancora nell'atto, «prende spunto da un dato di fatto ormai oggettivo e tangibile che la percezione di insicurezza e il degrado urbano sono amplificati in quei contesti dove le attività commerciali non tengono il passo con la crisi o laddove l'interesse del privato è in declino».
Il progetto si concentra in zona stazione, via Roma e dintorni, via Emilia San Pietro e via Emilia Santo Stefano. La mappatura è stata fatta nel 2016. In seguito, si prevede la «costituzione di una rete di interlocutori nelle zone interessate», il «coinvolgimento di altre istituzioni interessate al progetto, come l’Ausl» e la «progettazione e coordinamento di attività di informazione e formazione dedicate agli operatori che aderiscono». Tutto con «interventi che mirano ad una più diretta capacità di controllo del territorio (repressione degli illeciti amministrativi, controllo licenze e prevenzione reati)».
L’incarico per proseguire l’iniziativa (entro il 31 dicembre) è stato affidato con una consulenza da 7.500 euro a Rita Tirelli, che dovrà coinvolgere cittadini e operatori.
Nella determinazione dirigenziale del 17 agosto si legge che il programma ha l’obiettivo «di valorizzare le attività artigianali gestite dai cittadini di origine straniera». L’iniziativa, si legge ancora nell'atto, «prende spunto da un dato di fatto ormai oggettivo e tangibile che la percezione di insicurezza e il degrado urbano sono amplificati in quei contesti dove le attività commerciali non tengono il passo con la crisi o laddove l'interesse del privato è in declino».
Il progetto si concentra in zona stazione, via Roma e dintorni, via Emilia San Pietro e via Emilia Santo Stefano. La mappatura è stata fatta nel 2016. In seguito, si prevede la «costituzione di una rete di interlocutori nelle zone interessate», il «coinvolgimento di altre istituzioni interessate al progetto, come l’Ausl» e la «progettazione e coordinamento di attività di informazione e formazione dedicate agli operatori che aderiscono». Tutto con «interventi che mirano ad una più diretta capacità di controllo del territorio (repressione degli illeciti amministrativi, controllo licenze e prevenzione reati)».
L’incarico per proseguire l’iniziativa (entro il 31 dicembre) è stato affidato con una consulenza da 7.500 euro a Rita Tirelli, che dovrà coinvolgere cittadini e operatori.
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