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Maxi rissa, denunciate sette persone

Maxi rissa, denunciate sette persone

I carabinieri stringono il cerchio attorno ai protagonisti della violenta lite fra stranieri avvenuta in via Turri il 3 luglio scorso

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REGGIO EMILIA . Sette persone identificate e denunciate, con le indagini che proseguono per stringere ulteriormente il cerchio attorno agli altri responsabili. A distanza di poco meno di due mesi dalla spaventosa maxi-rissa avvenuta in zona stazione, è il primo e parziale esito delle indagini condotte dai carabinieri di Reggio Emilia. Era lo scorso 3 luglio quando, all’incrocio tra via Turri e via Sani, due bande di stranieri – metà dei quali di origine ghanese, l’altra metà di origine magrebina – si erano violentemente scontrate tra di loro, seminando il panico davanti a passanti e residenti. Due le persone rimaste ferite, una delle quali raggiunta da una coltellata a una gamba, l’altra invece da una bottigliata in testa, per uno dei numerosi episodi di violenza e criminalità che nelle scorse settimane ha sconvolto l’intero quartiere.

Scene di violenza riprese anche dal sistema di telecamere di videosorveglianza installate dal Comune. Le immagini sono state passate al setaccio dai carabinieri reggiani, consentendo alle forze dell’ordine di identificare sette stranieri che hanno partecipato a quella furibonda lite che aveva creato grande allarme sociale tra i residenti. Con l’accusa di concorso in rissa aggravata, quindi, i carabinieri hanno denunciato alla Procura tre persone di origine ghanese residenti a Reggio (due 31enni e due 29enni), un 30enne di origine liberiana e due persone di origine marocchina (un 26enne senza fissa dimora e un 34enne che abita a San Martino in Rio).

I motivi all’origine della furiosa rissa, nel corso della quale il liberiano era stato colpito con un coltello alla coscia (con dodici giorni di prognosi) e il 34enne marocchino con una bottigliata in testa (sette i giorni di prognosi), sono ancora all’esatto vaglio dei carabinieri, che tuttavia non escludono possano essere da ricondurre alla rivalità fra bande per la gestione dello spaccio dell’area stazione. L’origine dei fatti risale alle 20.30 circa dello 3 scorso luglio, quando i due gruppi di stranieri si sono affrontati scatenando il finimondo: una rissa con una violenza inaudita, durante la quale è spuntato fuori anche un coltello, poi recuperato dai carabinieri in una siepe, con il quale è stato ferito ad una coscia il cittadino liberiano. Urla, persone che si accapigliavano con tutte le forze e si picchiavano ferocemente. All’arrivo dei carabinieri poi il fuggifuggi generale, con i militari che sul posto hanno individuato solo i due feriti, soccorsi dal personale del 118.

Ora, grazie alla videosorveglianza e ad alcune importanti testimonianze raccolte, una prima svolta nelle indagini, con le prime sette denunce nei confronti di altrettanti stranieri chiamati a rispondere del reato di rissa aggravata. Le indagini proseguono per cercare di identificare gli altri partecipanti alla rissa quantificati, proprio secondo le testimonianze raccolte, in una decina di cittadini stranieri.

L’episodio aveva creato particolare allarme tra i residenti. Non solo per la violenza con cui si era verificata la rissa. Ma anche perché aveva seguito di poche settimane la drammatica scena di uno straniero scaraventato in un fossato nel parcheggio della Coop di via Sani e la feroce aggressione di due nordafricani ai danni di un cinese sotto il portico davanti al negozio della figlia in via Turri. In quel caso, il cinese era stato ferito all’addome con cocci di bottiglia solo perché li aveva rimproverati dicendo loro di non spacciare davanti a negozi e bambini.

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