Gazzetta di Reggio

Reggio

Oggi la protesta silenziosa organizzata dalla Caramella Buona davanti al Tribunale

«Leggo che il pedofilo lasciato libero dal giudice si trova ora in un condominio abitato da famiglie e bambini, per di più non lontano dalla vittima abusata. È letteralmente scandaloso». Non le manda...

2 MINUTI DI LETTURA





«Leggo che il pedofilo lasciato libero dal giudice si trova ora in un condominio abitato da famiglie e bambini, per di più non lontano dalla vittima abusata. È letteralmente scandaloso». Non le manda a dire Roberto Mirabile, presidente della Caramella Buona Onlus, sulla rivelazione che il pedofilo pakistano che ha violentato un bambino disabile sia libero di circolare in mezzo ad altri minorenni. «Dalla “nostra” Reggio Emilia – prosegue – non mi aspettavo tanto. Che pedofili tornino a vivere vicino alle proprie vittime, sinceramente purtroppo non mi sorprende più di tanto, perché in venti anni di Caramella Buona ne ho viste di tutti i colori, comprese quindi alcune sorprendenti “distrazioni” dei magistrati. Ma che questo sia accaduto qui, no, mi cadono le braccia. Conosco casi di insegnanti condannati per abusi, poi tornati in classe, malgrado una legge lo vieti. Di genitori abusanti lasciati a convivere coi figli. Storture comunque, bene o male, corrette una volta denunciate grazie alla stampa». Prosegue Mirabile, «lancio l’ultimo accorato appello per la manifestazione silenziosa che si terrà giovedì alle 21 davanti al Tribunale di Reggio Emilia: saremo semplicemente cittadini indignati ma pacifici, saremo “persone per bene” col diritto/dovere di manifestare un dissenso diffuso per la malagiustizia ed esprimere solidarietà a tutte le vittime di pedofilia».

Nel frattempo il caso del pedofilo pakistano è approdato, dopo il Parlamento, anche in Consiglio regionale. «Confrontarsi con il ministero dell’Interno e della Giustizia perchè agiscano celermente revocando qualsiasi atto che ha permesso al reo confesso il soggiorno sul territorio nazionale e dispongano l’immediata espulsione». A chiederlo infatti è Gianluca Sassi, consigliere del Movimento 5 stelle, in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove cita la presa di posizione di molti sindaci della provincia di Reggio Emilia che considerano «inaccettabile che un pedofilo reo confesso abbia libertà di circolare sul territorio». A sostegno della posizione dei sindaci – aggiunge – è intervenuta anche la Garante regionale dei minori, che ha, tra l’altro, dichiarato come si debba «evitare che le vittime non siano adeguatamente protette e aiutate». Quanto accaduto e la successiva decisione della scarcerazione –commenta Sassi – hanno «turbato l’opinione pubblica, unendo in giudizi critici sindaci, cittadini ed esponenti politici in modo trasversale» e aprendo «una riflessione su quali strumenti utilizzare per garantire maggiori tutele» alle persone, «costruendo un sistema di garanzie rispetto al rischio che si verifichino episodi come quello avvenuto nella Bassa reggiana».

Questa sera, intanto, si terrà la manifestazione silenziosa davanti al tribunale. Non saranno presenti il Pd, il sindaco Luca Vecchi e la Lega Nord mentre hanno dato il loro sostegno Fratelli d’Italia e il comitato “Reggio Emilia Sicura”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google