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Reggio Emilia, al congresso Pd renziani senza candidati

di Roberto Fontanili
Reggio Emilia, al congresso Pd renziani senza candidati

Riunione dell’area alla Polveriera. Nominata una delegazione di cinque persone per trovare un accordo con gli orlandiani

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REGGIO EMILIA . Si è riunito lunedì alla Polveriera lo zoccolo duro dell’area renziana del Pd reggiano in vista del congresso provinciale in programma a ottobre. All’incontro hanno partecipato una sessantina tra sindaci, segretari di circolo, assessori, consiglieri comunali che al termine dell’incontro hanno deciso di nominare una delegazione di cinque persone, molto probabilmente guidata dal sindaco di Boretto, Massimo Gazza, composta dalla deputata Vanna Iori, dal presidente della Provincia, Giammaria Manghi, da Giacomo Pecorari Bertani e Beppe Pagani. La delegazione avrà il compito di incontrare gli esponenti della minoranza che fa riferimento ad Orlando, con l’obiettivo di trovare un accordo prima dell’avvio del congresso e definire i futuri assetti della federazione. Dal nome del nuovo segretario, in sostituzione di Andrea Costa (sul quale comunque puntano gli orlandiani), alla composizione della segreteria, alla rosa di possibili candidati alle Politiche, avviando una prima riflessione anche sulle amministrative 2019, che coinvolgeranno 35 Comuni.

Il tentativo dei renziani, come emerge dal documento sottoscritto all’unanimità, è tenere unito un Pd lacerato da scissioni e polemiche. Per questo, si legge nel documento, «prima di proporre un nome e caricarlo di eccessive responsabilità, intendiamo mettere in campo un gruppo dirigente e definire un approdo, una linea, in una situazione politica completamente diversa rispetto a quella del congresso provinciale di quattro anni fa».

La condizione posta per avviare un percorso condiviso è che la minoranza orlandiana «riconosca la vittoria di Matteo Renzi in città e in provincia», segnando una discontinuità rispetto all’attuale situazione. In questa va letta la disponibilità fatta trapelare dall’area renziana di convergere per il futuro segretario provinciale sul nome del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, esponente dell’area orlandiana.

Situazione strana quella dei renziani reggiani che, pur rivendicando sulla base dei dati congressuali la maggioranza dei consensi, si dicono disponibili a convergere su un candidato espresso dalla minoranza, attorno al quale però eleggere – anche se non lo dichiarano apertamente – una segreteria a maggioranza renziana. Si può leggere in questo modo il passaggio nel documento dove si dice che sarebbe un errore far coincidere il congresso provinciale con le mozioni. I renziani riconoscono poi che il Pd sta affrontando fasi di profonda transizione, e che l’uscita di alcuni dirigenti nazionali non è stata ininfluente nemmeno nella nostra provincia.

«Per muoversi nel solco dell’unità – continua il documento dei renziani – è fondamentale che ci sia la candidatura di un gruppo dirigente ed è insensato cercare l’unità su di una persona, le si assegnerebbe un compito eccessivo e irrealizzabile». Il riferimento è anche alla situazione finanziaria del Pd reggiano, tutt’altro che tranquilla, con i renziani che sostengono che «anche le questioni economiche/finanziarie della federazione, alla luce del quadro non confortante, suggeriscono un’assunzione di responsabilità corale». Non possiamo conclude il documento «trovarci nelle condizioni di essere senza segretario provinciale pochi mesi dopo il congresso e neanche credere che siano possibili sovrapposizioni tra il ruolo di parlamentare e quello di dirigente locale del partito».

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