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È morta a 93 anni la partigiana “Tina”

di Ambra Prati
È morta a 93 anni la partigiana “Tina”

Correggio: Innocente Casarini era impegnata anche sui temi dell’emancipazione femminile. Oggi pomeriggio il funerale

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CORREGGIO. È scomparsa all’età di 93 anni Innocente Casarini, conosciuta come la partigiana “Tina”, impegnata sul fronte dei diritti delle donne, correggese doc molto conosciuta in città.

Nata a Correggio il 28 dicembre 1923, ha aderito alla Resistenza nei primi mesi del 1944 e grazie al suo impiego alla fabbrica “Recordati”, dove era addetta al laboratorio farmaceutico, ha procurato ai partigiani impegnati nella lotta di Liberazione numerosi medicinali e forniture infermieristiche. A questo compito ha affiancato un’intensa attività come staffetta di collegamento, portaordini e di diffusione della stampa clandestina nella 77ª brigata Sap fratelli Manfredi.

Nel dopoguerra l’esperienza maturata nei Gruppi di difesa della donna la porterà ad essere attivista dell’Udi (Unione donne italiane, un’associazione di promozione sociale costituitasi l’1 ottobre 1945). Il suo impegno per l’emancipazione femminile l’ha portata anche a frequentare associazioni di donne straniere. Ex mondina, ha scritto un libro sulla vita nelle risaie e ha promosso il Coro delle Mondine di Correggio.

Un mese fa è ricoverata all’ospedale di Correggio perché cadendo si era rotto il femore; lì è spirata nella notte tra martedì e mercoledì.

Molto conosciuto anche il marito 94enne, Gianni Giannoccolo: ex partigiano, ex sindaco del suo paese nel Leccese, ex amministratore della Provincia di Reggio, storico, autore di libri per Istoreco nonché ex presidente del Co.re.co. Il figlio Renzo, papà dell’adorata nipote Giulia, è il referente della Cgil di Correggio, mentre la figlia Laura, con studi artisti alle spalle, ha pubblicato pochi anni fa un libro sull’incisore Samuele Jesi. Una famiglia con numerose relazioni con la città di Correggio e una coppia ancora molto attiva: nonostante l’età, Innocente e Gianni si potevano vedere tutte le mattine sotto i portici, a prendere il giornale.

«Un mese fa Innocente mi mandò una lettera: aveva deciso di donare alla sua città, cui era molto legata, un quadro del pittore correggese Camillo Bertolini, un olio su tela ovale raffigurante San Giuseppe e il Bambino. La generosità faceva parte del suo vissuto – la ricorda il sindaco Ilenia Malavasi –. Occhi chiari, lucidi e pungenti, la saluto con l’affetto e la stima che merita una donna coraggiosa che ha sempre lottato nel corso della sua vita per i valori in cui credeva, compresi i diritti delle donne. Ho avuto l’onore e il piacere di conoscerla. Mi stringo con affetto ai familiari in questo triste momento».

Già ieri la camera ardente allestita dalle onoranze Cabassi è stata meta di tantissime visite. Il funerale si svolgerà oggi in forma civile: partenza alle 16.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Correggio per l’abitazione in via Casati, a piedi si proseguirà fino a piazzale Carducci e, dopo una breve sosta, al cimitero urbano.

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