La Pesca gigante di FestaReggio parla anche arabo
di Roberto Fontanili
In cinque lingue diverse gli annunci della voce registrata
Sostituiti gli storici messaggi dell’ormai ex Pd Mauro Vicini
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REGGIO EMILIA. Alla Pesca Gigante di Festareggio da quest’anno si parla anche in arabo. La voce storica dello stand, che apparteneva a Mauro Vicini, ex segretario cittadino del Pd, poi fuoriuscito per aderire ad Art. 1-Mdp, da quest’anno è stata infatti sostituita da una gentile voce femminile che invita i visitatori a giocare alla lotteria in cinque lingue: italiano, francese, inglese spagnolo e arabo.
È una delle innovazioni introdotte dal nuovo responsabile dello stand, il consigliere comunale Giorgio Campioli, che dice di aver fatto questa scelta perché «ci sono tanti che parlano arabo che alla sera girano per il Campovolo».
Per anni la voce di Mauro Vicini, assieme a quella dello speaker ufficiale di Festareggio, Cecilia Bosio, era una delle prime che accoglieva all’ingresso i visitatori. Lo stand della Pesca, infatti, si trova proprio all’ingresso della Festa. La bella voce di Cecilia Bosio è rimasta, quella di Vicini invece – che ora sta già lavorando per organizzare per il 30 settembre la festa Mdp, che culminerà con la presenza di Pierluigi Bersani – adesso non si sente più. Così come all’appello tra gli stand di Festareggio manca anche qualche volontario storico che nel frattempo se ne è andato in Mdp, complicando un po’ il funzionamento della macchina organizzativa. Vicini non ammetterà mai che Festareggio gli manca. Né che ha un po’ di nostalgia della folla di Festareggio. Si limita solo a sottolineare che «ci sono molti volontari non più iscritti al Pd, che giustamente hanno sentito il bisogno di continuare a lavorare alla festa. Tante persone mi hanno chiesto se dovevano andare ed è stato giusto che abbiano continuato a fare i volontari. In molti hanno pensato che smettere avrebbe voluto dire perdere un’esperienza storica. Un dato su cui dovranno riflettere quei dirigenti del Pd che parlano di compagni che sbagliano ad aderire a Mdp. Dovrebbero riflettere su tanti compagni che in questi anni si sono chiamati fuori o hanno votato per altri partiti».
Dal canto suo Vicini dice di essere andato a tutte le feste del Pd, «tranne che a Villalunga», quella regionale, fortemente targata Renzi e organizzata dal sottosegretario regionale, Andrea Rossi. «Sono andato alle feste – conclude Vicini – perché lì c’è gente come me e ho avuto la conferma che anche in quelle feste ci sono tanti compagni di Mdp che hanno continuato a lavorare. Penso che sia giusto rispettare il loro pensiero. Lo stesso ho fatto anche io a Biasola, perché mi ero preso un impegno e l’ho rispettato, anche se non era più la mia festa, quella che invece organizzeremo in autunno con la presenza di Pierluigi Bersani».
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