«Stazione chiusa senza preavviso»
Bosco di Scandiano senza treni né bus fino al 9. L’assessore Tutino: «Fatto grave»
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SCANDIANO . «La stazione ferroviaria di Bosco è stata chiusa senza nessun confronto preventivo. Questo è grave». Si avvicina la ripresa delle lezioni e si torna quindi a parlare di trasporto pubblico e della linea ferroviaria Reggio- Sassuolo, utilizzata ogni giorno da centinaia di pendolari, studenti e non.
Pochi giorni fa Tper, che gestisce la tratta, ha annunciato la chiusura della stazione di Bosco di Scandiano a partire dal 10 settembre. Non ci saranno più fermate, né di treni, né di eventuali bus sostitutivi. Considerato che nel 2015 era stata eliminata la fermata alla Due Maestà, da Pratissolo si arriverà direttamente a Ospizio, in città. In origine il provvedimento sarebbe dovuto diventare attivo dal 28 agosto, ma per via di una serie di lavori a Scandiano l’intera tratta ferroviaria non sarà operativa sino al 9 settembre: fino a quel giorno saranno in funzione bus sostitutivi che faranno tappa anche a Bosco.
La decisione ha provocato parecchi malumori fra gli abitanti della zona, che perdono una fermata quasi di punto in bianco. È dello stesso parere anche l’assessore ai Trasporti di Reggio Emilia Mirko Tutino, coinvolta perché la stazione di Bosco è proprio al confine fra i territori reggiani e scandianesi e la struttura ferroviaria si trova già su suolo reggiano. «È grave che una stazione che ricade nel nostro territorio comunale venga chiusa senza un confronto preventivo. È vero che serve prevalentemente cittadini del Comune di Scandiano, ma la disattivazione di stazioni ferroviarie locali, soprattutto sulla linea a maggior utilizzo tra le tre esistenti in provincia, è un passo indietro rispetto alla presenza del trasporto pubblico in provincia», attacca l’assessore.
Tutino ricorda anche le chiusure precedenti degli ultimi anni: «La Regione e Tper hanno disattivato il servizio a Due Maestà contro il nostro parere, ci hanno chiesto (non ottenendo il nostro nulla osta) di chiudere la stazione di Codemondo sulla linea Reggio-Ciano. Ripeto, il fatto è grave e non genera buoni auspici rispetto alla volontà di fare aziende uniche regionali anche nel trasporto su gomma». Il riferimento è all’ipotesi di fusione fra aziende trasporti oggi in discussione, un’eventualità che coinvolgerebbe anche Seta, oggi competente per Reggio e Modena: «Se il passaggio da Act a Tper ha visto crollare il rapporto con l’utenza e la qualità del servizio, analoga dinamica potrebbe avvenire se superassimo Seta per andare in una realtà più grossa e distante dai cittadini», sostiene Tutino. (adr.ar.)
Pochi giorni fa Tper, che gestisce la tratta, ha annunciato la chiusura della stazione di Bosco di Scandiano a partire dal 10 settembre. Non ci saranno più fermate, né di treni, né di eventuali bus sostitutivi. Considerato che nel 2015 era stata eliminata la fermata alla Due Maestà, da Pratissolo si arriverà direttamente a Ospizio, in città. In origine il provvedimento sarebbe dovuto diventare attivo dal 28 agosto, ma per via di una serie di lavori a Scandiano l’intera tratta ferroviaria non sarà operativa sino al 9 settembre: fino a quel giorno saranno in funzione bus sostitutivi che faranno tappa anche a Bosco.
La decisione ha provocato parecchi malumori fra gli abitanti della zona, che perdono una fermata quasi di punto in bianco. È dello stesso parere anche l’assessore ai Trasporti di Reggio Emilia Mirko Tutino, coinvolta perché la stazione di Bosco è proprio al confine fra i territori reggiani e scandianesi e la struttura ferroviaria si trova già su suolo reggiano. «È grave che una stazione che ricade nel nostro territorio comunale venga chiusa senza un confronto preventivo. È vero che serve prevalentemente cittadini del Comune di Scandiano, ma la disattivazione di stazioni ferroviarie locali, soprattutto sulla linea a maggior utilizzo tra le tre esistenti in provincia, è un passo indietro rispetto alla presenza del trasporto pubblico in provincia», attacca l’assessore.
Tutino ricorda anche le chiusure precedenti degli ultimi anni: «La Regione e Tper hanno disattivato il servizio a Due Maestà contro il nostro parere, ci hanno chiesto (non ottenendo il nostro nulla osta) di chiudere la stazione di Codemondo sulla linea Reggio-Ciano. Ripeto, il fatto è grave e non genera buoni auspici rispetto alla volontà di fare aziende uniche regionali anche nel trasporto su gomma». Il riferimento è all’ipotesi di fusione fra aziende trasporti oggi in discussione, un’eventualità che coinvolgerebbe anche Seta, oggi competente per Reggio e Modena: «Se il passaggio da Act a Tper ha visto crollare il rapporto con l’utenza e la qualità del servizio, analoga dinamica potrebbe avvenire se superassimo Seta per andare in una realtà più grossa e distante dai cittadini», sostiene Tutino. (adr.ar.)
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