Gazzetta di Reggio

Reggio

“Bandiera rossa” nell’addio a Tina

“Bandiera rossa” nell’addio a Tina

Esponenti dell’Anpi e autorità al funerale della partigiana Innocente Casarini

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Una cerimonia toccante, scandita dalle note della banda Asioli, che ha suonato brani come “Bandiera rossa” e “L’Internazionale”. Tantissime persone hanno partecipato ieri pomeriggio al funerale di Innocente Casarini, 93 anni, nota come partigiana “Tina”, ex staffetta impegnata anche sul fronte dei diritti delle donne, scomparsa mercoledì all’ospedale di Correggio, dov’era stata ricoverata un mese fa in seguito ad una caduta.

Una figura molto nota in città per le sue gesta: durante la Resistenza il suo compito, da giovanissima operaia, era quello di portare fuori dalla fabbrica “Recordati” i medicinali per un pronto soccorso clandestino in un casolare di Canolo. Numerose anche le sue relazioni sociali, con i gruppi di emancipazione femminile e con l’amministrazione comunale.

Poco tempo fa aveva espresso la volontà di donare alla comunità un quadro del pittore correggese Camillo Bertolini raffigurante San Giuseppe e il Bambino.

Altrettanto conosciuta l’intera famiglia: il marito 94enne Gianni Giannoccolo, ex sindaco del suo paese d’origine, nel Leccese, è studioso e storico, ex amministratore della Provincia di Reggio. Il figlio Renzo è referente della Cgil di Correggio, e la figlia Laura è autrice di un libro sull’incisore Samuele Jesi. Non stupisce quindi che ieri all’addio di Tina, svoltosi in forma civile, ci fossero le autorità (tra cui il sindaco Ilenia Malavasi) e tantissima gente, che nella camera ardente allestita dalle onoranze funebri Cabassi ha ammirato una fotografia d’epoca che ritrae un giovanissima Tina, unica donna, mentre sfila con altri partigiani.

Dopo un momento di raccoglimento dei figli nella camera mortuaria, il corteo ha fatto una sosta davanti all’abitazione della famiglia in via Casati 9, nel ghetto ebraico; un momento sottolineato dalle note del “Vincerò”. Da lì, a piedi, il corteo è proseguito verso il cimitero locale. Dietro ai famigliari, numerosi ex combattenti dell’Anpi, con una rappresentanza sia locale che provinciale. Il presidente dell’Anpi di Correggio, Giuseppe Lini, ha ripercorso alcuni tratti salienti della vita e dell’impegno di Tina nella 77ª Brigata Sap. «Per questo impegno di tutta una vita, Tina, ti siamo immensamente grati, e per i tuoi splendidi sorrisi».

Numerosi anche i messaggi lasciati sui social network dai concittadini. «Tutte le genti che passeranno ti diranno che bel fior». «Se ne sta andando la più bella storia del Novecento». «Era bello vederla al bar la mattina a leggere il giornale e scambiare due parole con Tina». «Che i semi che hai seminato possano continuare a germogliare». (am.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google