a 71 anni dall’omicidio
Casalgrande commemora l’ex sindaco Umberto Farri
CASALGRANDE . Casalgrande ricorda l’ex sindaco socialista Umberto Farri, vittima del cosiddetto “triangolo della morte”. Ieri mattina una delegazione dell’amministrazione comunale casalgrandese...
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CASALGRANDE . Casalgrande ricorda l’ex sindaco socialista Umberto Farri, vittima del cosiddetto “triangolo della morte”. Ieri mattina una delegazione dell’amministrazione comunale casalgrandese – composta dal vicesindaco Marco Cassinadri, dal presidente del consiglio comunale Gianfranco Silingardi e dal consigliere Paolo Debbi – ha portato alcuni garofani rossi sulla tomba di Farri nel 71° anniversario dall’attentato costato la vita all’allora primo cittadino. «È un gesto doveroso, compiuto a nome dell’intera cittadinanza che deve a Farri un grande tributo per ciò che ha dato a Casalgrande nei drammatici anni della dittatura fascista e durante il secondo conflitto mondiale», commenta Cassinadri.
Umberto Farri era nato a Casalgrande il 24 luglio 1883 in una famiglia di piccoli coltivatori diretti. Giovanissimo, aderì al Partito Socialista Italiano e assieme ad alcuni operai e contadini costituì a Salvaterra, intorno al 1902, la prima sezione del partito. Fu sindaco di Casalgrande dal 7 ottobre 1920 all’agosto del 1922, per poi perdere l’incarico con il fascismo. Nel giugno 1945 venne nuovamente nominato sindaco dal Comitato nazionale di liberazione, come figura di garanzia per l’immediato dopoguerra, e alle seguenti elezioni venne confermato dal voto. Il 26 agosto 1946 una squadra di aggressori gli sparò all’ingresso di casa, il giorno dopo morì in ospedale a Reggio per le ferite riportate. I responsabili dell’agguato non sono mai stati identificati e il fatto rientra nel periodo di violenze del triangolo della morte. Farri venne probabilmente ucciso perché visto troppo lontano dalle idee rivoluzionarie che animavano una parte dei militanti comunisti dopo gli anni della dittatura fascista e della Resistenza.
Umberto Farri era nato a Casalgrande il 24 luglio 1883 in una famiglia di piccoli coltivatori diretti. Giovanissimo, aderì al Partito Socialista Italiano e assieme ad alcuni operai e contadini costituì a Salvaterra, intorno al 1902, la prima sezione del partito. Fu sindaco di Casalgrande dal 7 ottobre 1920 all’agosto del 1922, per poi perdere l’incarico con il fascismo. Nel giugno 1945 venne nuovamente nominato sindaco dal Comitato nazionale di liberazione, come figura di garanzia per l’immediato dopoguerra, e alle seguenti elezioni venne confermato dal voto. Il 26 agosto 1946 una squadra di aggressori gli sparò all’ingresso di casa, il giorno dopo morì in ospedale a Reggio per le ferite riportate. I responsabili dell’agguato non sono mai stati identificati e il fatto rientra nel periodo di violenze del triangolo della morte. Farri venne probabilmente ucciso perché visto troppo lontano dalle idee rivoluzionarie che animavano una parte dei militanti comunisti dopo gli anni della dittatura fascista e della Resistenza.
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