Gazzetta di Reggio

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Le sue idee per la “buona scuola”

Consulente del Miur per i laboratori: «Ho messo a sistema esperienze reggiane»

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REGGIO EMILIA. Come trasformare la scuola in modo sempre più digitale? Una risposta unica forse non c’è, ma lo ha chiesto il ministero dell’Istruzione (anche) a Francesco Bombardi.

Il creativo reggiano, infatti, è stato nominato lo scorso anno consulente del Miur. «Ho svolto l’esperienza di consulenza nel 2016 – spiega Bombardi – per progettare i laboratori nelle scuole in applicazione della nuova riforma “buona scuola e il piano nazionale della scuola digitale”. È stato un momento importante per mettere a sistema tante esperienze sperimentali nate a Reggio con una riconoscibilità a livello nazionale».

Il concetto di «mettere a sistema le esperienze» è uno dei tradizionali punti fermi della rete, che può essere disegnata su vari scenari, dalla politica alle nuove tecnologie. Mettere insieme le esperienze può essere inteso in modo trasversale tra discipline, in orizzontale tra persone diverse e in verticale per la stessa persona nel corso del tempo. In ogni caso, le esperienze aiutano a sviluppare idee per nuovi progetti.

«I progetti a cui sono più legato sono quelli in corso – riprende Bombardi – perché è lì che i precedenti trovano un riflesso e la ricerca fatta si può misurare. Dopo venti anni d’esperienza mi interessa l’impatto diretto sulla società e sull’economia, sia d’impresa, come nel caso dell’area Design Thinking di Barilla a Parma realizzato nel 2016, sia di consumo, come nel ristorante Un Posto a Base a Milano realizzato nel 2017 o dell’educazione, come nel laboratorio sul cibo progettato a Verbania per Fare Scuola con Fondazione Reggio Children, realizzato nel 2017». (g.f.)

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