Strazio per Elisa «Te ne sei andata troppo presto»
di Mauro Pinotti
Novellara, la 44enne è stata stroncata da una malattia Tantissima gente alla esequie. Messaggi di amici dagli Usa
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NOVELLARA.. «Mai un genitore penserebbe, nella sua vita, di dover seppellire un figlio. Ma Dio pensa diversamente. Come spesso diciamo, la sua logica non è la nostra logica. La vita per lui non è qui: è aldilà. La sola nostra presenza, la nostra nascita, è un’espressione d’amore. La nostra sorella Elisa ora sta meglio con Dio». Così ha detto nell’omelia don Francisco, sacerdote di origine messicana venuto in Italia per studiare e che ieri, assieme al diacono Mauro Daolio e un altro sacerdote, ha concelebrato la messa nella chiesa di Santo Stefano per l’estremo saluto ad Elisa Stefanini, rubata alla vita da una malattia a soli 44 anni.
Elisa, grande appassionata di viaggi, fotografia e discipline orientali, era figlia di una nota famiglia di imprenditori agricoli di Novellara. La donna da qualche anno lavorava nell’azienda del padre Antonio, assieme al fratello Simone, mentre viveva con la madre Ilia in strada Boschi a Novellara. Alle esequie, oltre ai tanti amici di Elisa, erano presenti anche numerose persone arrivate dalla vicina Gonzaga, nel Mantovano, dove la famiglia Stefanini è molto conosciuta e stimata. Il padre Antonio ha infatti la sua impresa principale proprio a Gonzaga. Tra i banchi anche il comandante della stazione dei carabinieri di Gonzaga, luogotenente Carlo Pavese. Sulla bara, un cuscino di rose e tulipani molto colorati.
Elisa amava la vita, i colori, gli amici. Adorava la sua famiglia e il suo lavoro. Ha affrontato la malattia fino alla fine, con grande coraggio e dignità, come poi ha ricordato un’amica durante le preghiere. Ha lottato con tutte le sue forze, sostenuta dall’amore dei suoi cari. Alla fine, purtroppo, Elisa ha dovuto arrendersi, stroncata da un male che non le ha lasciato scampo.
«Se n’è andata troppo presto, Elisa – ha detto in lacrime un’amica di famiglia –. Stava sostenendo da un paio d’anni, con grinta e tanta dignità, la sua battaglia». Un percorso non facile, disseminato da dolore e sconforto, ma anche da impegno e speranza. Ogni spiraglio di luce si era però chiuso negli ultimi mesi davanti al peggioramento delle sue condizioni, finché il suo cuore ha cessato di battere.
La notizia della sua prematura scomparsa è stata accolta con grande il dolore nella comunità. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da oltreoceano, dato che Elisa ha studiato negli Stati Uniti ed aveva lavorato a New York, nel settore della finanza. Tutti la ricordano come una persona generosa, con un cuore pieno di gioia. Dopo la messa si è formato un corteo che ha accompagnato la salma della 44enne al cimitero di Canolo di Correggio. Domani alle 19 Elisa verrà ricordata nella messa vespertina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Elisa, grande appassionata di viaggi, fotografia e discipline orientali, era figlia di una nota famiglia di imprenditori agricoli di Novellara. La donna da qualche anno lavorava nell’azienda del padre Antonio, assieme al fratello Simone, mentre viveva con la madre Ilia in strada Boschi a Novellara. Alle esequie, oltre ai tanti amici di Elisa, erano presenti anche numerose persone arrivate dalla vicina Gonzaga, nel Mantovano, dove la famiglia Stefanini è molto conosciuta e stimata. Il padre Antonio ha infatti la sua impresa principale proprio a Gonzaga. Tra i banchi anche il comandante della stazione dei carabinieri di Gonzaga, luogotenente Carlo Pavese. Sulla bara, un cuscino di rose e tulipani molto colorati.
Elisa amava la vita, i colori, gli amici. Adorava la sua famiglia e il suo lavoro. Ha affrontato la malattia fino alla fine, con grande coraggio e dignità, come poi ha ricordato un’amica durante le preghiere. Ha lottato con tutte le sue forze, sostenuta dall’amore dei suoi cari. Alla fine, purtroppo, Elisa ha dovuto arrendersi, stroncata da un male che non le ha lasciato scampo.
«Se n’è andata troppo presto, Elisa – ha detto in lacrime un’amica di famiglia –. Stava sostenendo da un paio d’anni, con grinta e tanta dignità, la sua battaglia». Un percorso non facile, disseminato da dolore e sconforto, ma anche da impegno e speranza. Ogni spiraglio di luce si era però chiuso negli ultimi mesi davanti al peggioramento delle sue condizioni, finché il suo cuore ha cessato di battere.
La notizia della sua prematura scomparsa è stata accolta con grande il dolore nella comunità. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da oltreoceano, dato che Elisa ha studiato negli Stati Uniti ed aveva lavorato a New York, nel settore della finanza. Tutti la ricordano come una persona generosa, con un cuore pieno di gioia. Dopo la messa si è formato un corteo che ha accompagnato la salma della 44enne al cimitero di Canolo di Correggio. Domani alle 19 Elisa verrà ricordata nella messa vespertina.
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