«Antiterrorismo, agenti senza formazione»
Allarme del sindacato di polizia locale: «Ci chiedono di applicare protocolli che non conosciamo»
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REGGIO EMILIA. «Nonostante gli accorati appelli nel corso degli anni da parte del Sulpl, in nessun comando della provincia sono stati organizzati corsi di formazione per il personale riguardo a come operare nella gestione dell’ordine pubblico in ausilio alle forze di polizia statale. Anzi, a dire il vero alcuni corpi di polizia municipale non sono dotati di idonei strumenti di difesa». E poi: «Si continua a chiedere che la polizia locale sia impiegata unitamente alle altre forze di polizia per la tutela della sicurezza delle manifestazioni più importanti, ed al nostro personale impegnato si chiede di osservare scrupolosamente dei “protocolli antiterrorismo” totalmente sconosciuti a livello locale e nei nostri comandi». E infine: «Comprendiamo perfettamente le problematiche dovute alla carenza di personale delle forze di polizia ad ordinamento statale, ma non crediamo che la soluzione sia utilizzare personale non formato nello specifico e scarsamente attrezzato, perché il rischio è solo quello di posizionare dei “birilli”, facilmente individuabili».
È l’allarme lanciato da Luca Falcitano, coordinatore Provinciale Sulpl Reggio Emilia, il sindacato unitario di polizia locale, in relazione alle nuove misure antiterrorismo, stabilite nei giorni scorsi in Prefettura in seguito alle indicazioni contenute nelle circolari diffuse dal ministro dell’Interno, Marco Minniti.
Per Falcitano, «se da un lato infatti il ministro auspica che si svolga “un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio in sinergia con le polizie locali”, duole constatare che queste ultime non sono né preparate né attrezzate per svolgere tale compito».
È per questo motivo che dal sindacato tornano a chiedere un incontro con il prefetto di Reggio, Maria Grazia Forte, alla quale illustrare le esigenze degli agenti sul frotne sicurezza: «Duole constatare che, come avvenuto in occasione della problematica delle qualifiche di pubblica sicurezza degli agenti, dalla Prefettura non abbiamo ancora ricevuto risposta», aggiunge Falcitano.
Argomenti portati invece già all’attenzione di Emanuele Cavallaro, sindaco di Ruberia e coordinatore provinciale Anci: «Ribadiamo nuovamente anche in questa occasione che gli operatori di polizia locale non si tirano indietro rispetto a queste nuove esigenze di sicurezza portate dall’emergenza terrorismo – concludono dal Sulpl – ma chiedono di ricevere da parte delle istituzioni idonea formazione, idonee strumentazioni e idoneo trattamento retributivo al pari dei colleghi delle polizie Nazionali. Il sindaco Cavallaro, che era tra i destinatari della richiesta di incontro, nella mattinata di sabato ha incontrato il Sulpl e ha garantito che le richieste del nostro sindacato verranno poste all’attenzione di tutti i sindaci della provincia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È l’allarme lanciato da Luca Falcitano, coordinatore Provinciale Sulpl Reggio Emilia, il sindacato unitario di polizia locale, in relazione alle nuove misure antiterrorismo, stabilite nei giorni scorsi in Prefettura in seguito alle indicazioni contenute nelle circolari diffuse dal ministro dell’Interno, Marco Minniti.
Per Falcitano, «se da un lato infatti il ministro auspica che si svolga “un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio in sinergia con le polizie locali”, duole constatare che queste ultime non sono né preparate né attrezzate per svolgere tale compito».
È per questo motivo che dal sindacato tornano a chiedere un incontro con il prefetto di Reggio, Maria Grazia Forte, alla quale illustrare le esigenze degli agenti sul frotne sicurezza: «Duole constatare che, come avvenuto in occasione della problematica delle qualifiche di pubblica sicurezza degli agenti, dalla Prefettura non abbiamo ancora ricevuto risposta», aggiunge Falcitano.
Argomenti portati invece già all’attenzione di Emanuele Cavallaro, sindaco di Ruberia e coordinatore provinciale Anci: «Ribadiamo nuovamente anche in questa occasione che gli operatori di polizia locale non si tirano indietro rispetto a queste nuove esigenze di sicurezza portate dall’emergenza terrorismo – concludono dal Sulpl – ma chiedono di ricevere da parte delle istituzioni idonea formazione, idonee strumentazioni e idoneo trattamento retributivo al pari dei colleghi delle polizie Nazionali. Il sindaco Cavallaro, che era tra i destinatari della richiesta di incontro, nella mattinata di sabato ha incontrato il Sulpl e ha garantito che le richieste del nostro sindacato verranno poste all’attenzione di tutti i sindaci della provincia».
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