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Cinque comuni senz’acqua per la rottura di una tubatura

di Ambra Prati
Cinque comuni senz’acqua per la rottura di una tubatura

Il guasto di una condotta è avvenuto ieri in via Marconi a Caprara, dove si è allagato un terreno Servizio interrotto dalle 9.30 alle 12.30 a Campegine, Gattatico, Poviglio, Castelnovo Sotto e Brescello

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CAMPEGINE. La rottura di una condotta idrica, avvenuta in via Marconi a Caprara, ha lasciato senz’acqua i residenti di ben cinque Comuni: Campegine, Gattatico, Poviglio, Castelnovo Sotto e Brescello. Il black out idrico, avvenuto nella mattinata di ieri, ha riguardato circa 30mila abitanti, sebbene non tutti coinvolti nello stesso modo: per il gioco del calo della pressione, diverso in base ai meccanismi di compensazione locali, c’è chi ha notato un semplice calo nell’erogazione, chi ha visto uscire un filo d’acqua e chi ha avuto i rubinetti completamente a secco, soprattutto nella zona di Campegine e Praticello.

Il guasto si è verificato in via Guglielmo Marconi 41, la vecchia strada che collega Calerno a Caprara e che passa sopra il cavalcavia dell’autostrada, a fianco del campo di addestramento cani “Stefusto”. È stato un residente, che alle 9.30 si è trovato davanti un intero terreno agricolo allagato, il primo ad allertare il numero verde Iren, seguito da numerose altre chiamate di cittadini.

Come spiega Iren, è accaduto che si sia rotta la conduttura adduttrice principale, che distribuisce l’acqua in diversi Comuni: una tubatura di grandi dimensioni, dal diametro di 30 centimetri, per la quale era già prevista la sostituzione. «Allertate dal centro di controllo e dalla sala radio, le squadre Ireti sono rapidamente intervenute e hanno localizzato il guasto in una delle due condotte adduttrici che scorrono a lato di via Marconi – afferma l’ufficio stampa della società –. Una delle due tubature era già stata sistemata, mentre per la seconda, da sostituire, era stato posato a fianco un nuovo tubo in acciaio, non ancora attivo, quale linea di emergenza». Il fatto che fosse stata posata una condotta parallela, secondo i tecnici, ha permesso «di isolare il tratto danneggiato e di far passare l’acqua nella nuova tubazione in tempi celeri». In caso contrario, sarebbero occorsi giorni per la riparazione. Invece, sempre secondo Iren, «in tre ore è stato risolto tutto. L’allarme è scattato alle 9.30. Alle 11.30 le manovre per chiudere il tratto di tubo rotto sono state completate e poco dopo la pressione è tornata normale. Alle 12.30 anche il gruppo di pompe a valle del serbatoio pensile di Praticello di Gattatico è tornato in esercizio. Per domattina (oggi per chi legge, ndr) è programmata la riparazione definitiva della tubazione. Iren ringrazia i cittadini per la collaborazione e si scusa degli involontari disagi».

A parte il residente di via Marconi che ha preso l’accaduto con filosofia (ha rifiutato un aiuto dei tecnici in quanto dotato di pozzo privato), altri cittadini non l’hanno presa altrettanto bene, lamentando sui social network: «Questi guasti sono sempre più frequenti»; «in dieci giorni è la già la terza volta». L’ultimo risale al 18 agosto scorso, quando gli abitati di Campegine e Praticello erano rimasto a secco a causa di un’altra rottura, avvenuta in via Fermi a Caprara. Perché questi guasti sempre più frequenti? «La siccità non c’entra – replica Iren – e anche le rotture di questa estate sono statisticamente in linea con quelle degli anni precedenti. Semmai cambiano i territori interessati, a seconda della minore o maggiore vetustà delle tubature. Il caso di Campegine è emblematico: avevamo già previsto la sostituzione di quel tratto e la tubatura parallela ha consentito di risolvere l’emergenza in poche ore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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