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Lavori a scuola, apertura rinviata

di Luciano Salsi
Lavori a scuola, apertura rinviata

Per 75 bambini della Don Primo Carretti l’ipotesi è iniziare l’anno a Roncina

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REGGIO EMILIA . È ancora in corso la ristrutturazione della scuola dell’infanzia Don Primo Carretti, la paritaria gestita dalla parrocchia di Sant’Alberto di Gerusalemme, di cui è responsabile don Pietro Adani, parroco dell’unità pastorale Giovanni Paolo II comprendente anche le parrocchie di Ospizio e San Maurizio. La riapertura del vecchio asilo del villaggio Stranieri è rimandata di almeno un mese, fino al primo o forse al 15 ottobre. Intanto dall’1 settembre i bambini potranno essere ospitati provvisoriamente nella scuola parrocchiale di Roncina, sul lato opposto della città.

I lavori, avviati il primo luglio, erano stati programmati da tempo. Il progetto, curato dall’ingegnere Lorenzo Leoni dello studio Integra di Modena, è stato illustrato alle famiglie a metà maggio. Il vecchio fabbricato necessitava di un intervento radicale e di un ampliamento, allo scopo di adeguarlo agli standard dei moderni edifici scolastici. Si preventivava, perciò, una spesa di circa 600mila euro. Circa 400mila euro, sono stati ricavati dalla vendita di un attiguo terreno edificabile. Centomila euro vengono da un contributo del Comune, 30mila dalla Provincia. La somma restante rimane a carico dell’unità pastorale. Viene compiuta una ristrutturazione completa, comprensiva del rifacimento del tetto e dell’adeguamento sismico.

Inoltre vi è aggiunto un corpo di fabbrica comunicante, in cui sarà ampliata la cucina, in modo da allargare lo spazio per le aule. Un cantiere così impegnativo non avrebbe potuto essere chiuso a fine agosto, subito dopo le ferie. All’inevitabile rinvio della riapertura si è posto rimedio grazie alla Fism, la federazione delle scuole materne d’ispirazione cattolica, che ha trovato la soluzione nella disponibilità dei locali della scuola parrocchiale di Roncina, che aveva cessato l’attività. Alla Don Primo Carretti sono iscritti 75 bambini, 15 dei quali, di due anni, frequentano la sezione Primavera, mentre gli altri sono ripartiti fra le tre sezioni dei 3-5 anni. Sono una quarantina le famiglie che hanno accettato il temporaneo trasferimento dei figli a Roncina, per il quale hanno a disposizione un pulmino.

Le altre possono rimandare la frequenza evitando il pagamento della retta per questo periodo iniziale. La don Primo Carretti prende il nome dal benemerito sacerdote che la fondò nel 1943 nel villaggio operaio allora intitolato a Costanzo Ciano, consuocero di Mussolini, e dedicato dopo la Liberazione al partigiano Sergio Stranieri. Era destinata ad accogliere i figli dei lavoratori, in gran parte delle Reggiane. La sua gestione, spettata fino al 1968 alla parrocchia di Ospizio e fino al 1992 alle Suore Minime della Passione, è passata in seguito alla giovane parrocchia di Sant'Alberto di Gerusalemme. Oggi il personale, interamente laico, è composto da sette insegnanti, una cuoca, una aiuto cuoca e un'ausiliaria con diversi compiti, alle quali si affiancano per determinate incombenze i volontari dell'unità pastorale.

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