LA PAROLA AL DIZIONARIO
Lo sforzo religioso del Corano è stato mutato in guerra santa
REGGIO EMILIA. Di jihad esistono varie traduzioni e anche l’Accademia della Crusca ha rinunciato a chiarire se va usato al maschile o al femminile. Per il Concilio supremo islamico americano la...
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REGGIO EMILIA. Di jihad esistono varie traduzioni e anche l’Accademia della Crusca ha rinunciato a chiarire se va usato al maschile o al femminile. Per il Concilio supremo islamico americano la parola indica «lotta» o «sforzo» e non «guerra santa». La fonte specifica che secondo il Corano riguarda «sia gli sforzi per essere buoni musulmani sia l’opera di diffusione della conoscenza islamica». Per Islam Italia la traduzione più presente nel testo sacro dell’Islam è «sforzo volto al conseguimento di un obiettivo e al compiacimento di Dio». Per più fonti, il termine ha assunto una valenza militare diversa da quella originaria. Nel dizionario Treccani si legge «termine che nel linguaggio religioso islamico designa la “guerra santa” contro gli infedeli e l’espansione e la difesa della comunità, guerra intesa come dovere collettivo ma anche obbligo individuale dei singoli credenti; in quanto tale, ogni guerra dei musulmani contro gli infedeli che, purché proclamata nelle sue forme legittime dal sovrano, può giustificare, in casi estremi, attentati, rapimenti e atti di pirateria».
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