Gazzetta di Reggio

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Rei, opposizioni all’attacco «Comune irresponsabile»

Rei, opposizioni all’attacco «Comune irresponsabile»

Affondo dei consiglieri Rubertelli e Bellentani sulla liquidazione della partecipata «Gravissimo che il Comune non fosse presente all’assemblea di scioglimento»

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REGGIO EMILIA. Non accenna a placarsi la polemica su Reggio Emilia Innovazione (Rei), che ha chiuso il bilancio con un rosso da 1,3 milioni, aprendo la strada alla liquidazione. Una vicenda su cui dal M5s hanno già annunciato l’intenzione di presentare un esposto alla Corte dei Conti. E sulla quale, in un’intervista alla Gazzetta, è intervenuto ieri l’assessore al Bilancio, Daniele Marchi, sostenendo che la società «era gestita in maniera inadeguata» e aggiungendo che il Comune resterà nella fondazione con una presenza marginale. Parole che hanno innescato una nuova reazione delle opposizioni, soprattutto alla luce del fatto che non c’erano rappresentanti del Comune, né della Provincia, all’assemblea in cui è stato votato lo scioglimento.

«Chiederò l’ordine del giorno di quell'assemblea – attacca Cinzia Rubertelli, capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio in Sala Tricolore, che lancia frecciate anche al presidente Unindustria, Mauro Severi –. È gravissimo che il socio Comune non abbia delegato nessuno a partecipare, non abbia comunicato nulla al Consiglio. Le responsabilità politiche di Vecchi su questa vicenda sono enormi e ancor più la sua irresponsabilità rispetto alla mancata condivisione dei delicati numeri della partecipata e della scelta drammatica, fatta “ufficialmente”. Severi si dichiara stupito della presa di posizione delle opposizioni, ignare di tutto ciò. Il Comune non si presenta in assemblea, non delega nessuno e Severi si stupisce. L’intervento risolutivo, determinato dal commercialista Guido Prati, ha svelato il groviglio di numeri che a dir suo, potevano portare solo al fallimento. Ma mi chiedo: il sindaco anch’egli commercialista, non è stato in grado un anno fa ancora coadiuvato dal competente assessore Notari, di entrare nel merito di quei numeri all’atto dell'aumento della quota del Comune?».

Per Cesare Bellentani, capogruppo Magenta, «l’aggettivo che rende meglio il comportamento del Comune in questa vicenda Rei è “tragicomico”». Anche Bellentani punta il dito sul fatto «che né Comune né Provincia erano presenti all’assemblea di messa in liquidazione». «Forse avevano cose più importanti da fare che non occuparsi di un’azienda a detta loro strategica, che comprendeva anche il futuro delle ex Reggiane dove stiamo investendo oltre 32 milioni (in costante crescita, perché è un investimento con il lievito) di denaro pubblico, in società con Iren Rinnovabili. Siamo di fronte a una serie sconcertante di fallimenti da parte di questa amministrazione».

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