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Bagno, il comitato insorge ancora «Poca sicurezza nella frazione»

REGGIO EMILIA. «Mia figlia di dieci anni era insieme a due sue amichette e il fratellino di sette anni di una di loro. Si è avvicinato un sedicente nordafricano in bicicletta che ha cercato di...

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REGGIO EMILIA. «Mia figlia di dieci anni era insieme a due sue amichette e il fratellino di sette anni di una di loro. Si è avvicinato un sedicente nordafricano in bicicletta che ha cercato di sfilare il telefono al bimbo, schiacciandogli il piede con una ruota. Per fortuna niente di grave, e il telefono gli è caduto dalle mani. Lo abbiamo cercato per tutta la frazione, ma non lo abbiamo trovato. Nel frattempo abbiamo allertato le Forze dell'Ordine, le quali, sono arrivate tempestivamente». È l’episodio raccontato dal comitato Bagno Sicura, avvenuto sabato pomeriggio a Corticella. «Considerato l'aumento di preoccupanti episodi nelle nostre frazioni desideriamo nuovamente sottolineare quanto sia importante l'ascolto da parte delle amministrazioni e delle cooperative – concludono dal Comitato – Auspichiamo al più presto un dialogo e un confronto per ottenere risposte chiare ed esaustive per i cittadini». Sull’episodio è intervenuta anche la Lega Nord: «È un episodio gravissimo – commenta Matteo Melato, respondanbile immigrazione del Carroccio – che non può essere sottovalutato e porta alla luce un comportamento delinquenziale che non risparmia neppure i bambini. Fortunatamente il bambino non ha riportato ferite ma ha provocato un grande spavento tant’è che una volta rientrati a casa, hanno avvisato i genitori che nell'attesa delle forze di polizia hanno perlustrato la zona alla ricerca del soggetto ma senza fortuna. È inaccettabile che possano accadere fatti simili soprattutto perché poteva avere risvolti molto più drammatici dato che i protagonisti erano dei bambini».

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