«Ciclopedonali coi soldi delle cave»
Gattatico e Sant’Ilario, i sindaci replicano alle opposizioni: «Le opere si faranno»
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GATTATICO. «Le piste ciclopedonali tra Ponte Enza e Sant’Ilario e a Taneto si faranno. Non ci rinunciamo. C'è un accordo tra i due Comuni, approvato in consiglio e noto a tutti, per utilizzare i proventi delle cave». Così i sindaci di Gattatico Gianni Maiola e di Sant’Ilario Marcello Moretti replicano alle critiche, sollevate dalle opposizioni, per il bando regionale sfumato, cui avevano partecipato i due Comuni, con Sant’Ilario capofila.
Le opposizioni avevano criticato le giunte perché l’aggiudicazione delle risorse – 250mila euro su un progetto complessivo da oltre un milione – è saltato per la mancanza di un documento e perché i due enti locali hanno rinunciato, non potendo assicurare la copertura della quota parte di competenza.
«Noi le vogliamo fare, abbiamo il progetto ed è stato valutato positivamente – affermano i sindaci –. Per quanto ci riguarda ci è ben chiaro l’importanza (e il costo!) di questa opera per favorire la mobilità sostenibile e ci interessa trovare il modo di realizzarla col minor impatto possibile per le risorse del Comune. Poi occorre sempre fare i conti con il contesto in cui ci si muove; i dati di fatto sono che quelle risorse non sono ancora disponibili, che sulle ciclabili si stanno attivando diversi canali di finanziamento e che (lo ribadiamo ancora) abbiamo a cuore la realizzazione di quest’opera. Intanto abbiamo realizzato il progetto e partecipato al primo bando utile. Per noi era importante capire la validità del progetto e la partecipazione al bando era un significativo banco di prova, in modo da poter partecipare con maggiori garanzie ai nuovi bandi (che sono già stati annunciati dalla Regione), i quali assicureranno una copertura maggiore di quella disponibile ora, riducendo significativamente la quota a carico dei Comuni. Riteniamo che questo sia un modo intelligente di procedere per non sprecare risorse: adesso sappiamo che il progetto è molto apprezzato (è arrivato secondo) per cui possiamo farlo con maggiore certezza che vada a buon fine. Diversamente potremmo correre il rischio di bloccare invano delle risorse disponibili per altre opere».
Secondo i primi cittadini quella delle minoranze è «la solita polemica inutile e falsa. Noi rispettiamo il compito delle opposizioni, ma nell’ottica in cui contribuiscono a proporre soluzioni per affrontare i problemi concreti anziché limitarsi a polemizzare a scapito delle comunità».(am.p.)
Le opposizioni avevano criticato le giunte perché l’aggiudicazione delle risorse – 250mila euro su un progetto complessivo da oltre un milione – è saltato per la mancanza di un documento e perché i due enti locali hanno rinunciato, non potendo assicurare la copertura della quota parte di competenza.
«Noi le vogliamo fare, abbiamo il progetto ed è stato valutato positivamente – affermano i sindaci –. Per quanto ci riguarda ci è ben chiaro l’importanza (e il costo!) di questa opera per favorire la mobilità sostenibile e ci interessa trovare il modo di realizzarla col minor impatto possibile per le risorse del Comune. Poi occorre sempre fare i conti con il contesto in cui ci si muove; i dati di fatto sono che quelle risorse non sono ancora disponibili, che sulle ciclabili si stanno attivando diversi canali di finanziamento e che (lo ribadiamo ancora) abbiamo a cuore la realizzazione di quest’opera. Intanto abbiamo realizzato il progetto e partecipato al primo bando utile. Per noi era importante capire la validità del progetto e la partecipazione al bando era un significativo banco di prova, in modo da poter partecipare con maggiori garanzie ai nuovi bandi (che sono già stati annunciati dalla Regione), i quali assicureranno una copertura maggiore di quella disponibile ora, riducendo significativamente la quota a carico dei Comuni. Riteniamo che questo sia un modo intelligente di procedere per non sprecare risorse: adesso sappiamo che il progetto è molto apprezzato (è arrivato secondo) per cui possiamo farlo con maggiore certezza che vada a buon fine. Diversamente potremmo correre il rischio di bloccare invano delle risorse disponibili per altre opere».
Secondo i primi cittadini quella delle minoranze è «la solita polemica inutile e falsa. Noi rispettiamo il compito delle opposizioni, ma nell’ottica in cui contribuiscono a proporre soluzioni per affrontare i problemi concreti anziché limitarsi a polemizzare a scapito delle comunità».(am.p.)
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