Cispadana, l’assessore regionale viene contestato dal pubblico
Donini a Reggiolo: «L’autostrada si farà e porterà prospettive di sviluppo nelle zone terremotate». Bocceda critico: «È solo un piacere ad Autobrennero, che collegherà due suoi tratti senza gara»
CORREGGIO. L’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, intervenendo lunedì sera alla Festa dell’Unità di Brugneto, ha ribadito che «l’Autostrada Cispana è un’infrastruttura che rappresenta per le zone colpite dal sisma e per centinaia di realtà produttive la più importante delle prospettive di sviluppo. Il tempo per le discussioni è finito. Adesso è arrivato il tempo per fare».
La recente pubblicazione del decreto di Via (valutazione di impatto ambientale) della Cispadana per il territorio è stata giudicata dal Comune di Reggiolo importantissima. Per il sindaco Roberto Angeli «il risultato è stato ottenuto grazie all’impegno della Regione e del ministero delle Infrastrutture».
Molti gli interventi previsti per integrare la Cispadana nel contesto territoriale. Sono state sviluppate stime sulla domanda idrica e sui processi di gestione, per farne un uso sostenibile e compatibile con le disponibilità locali. Nella costruzione non verranno coinvolte aree boschive o foreste. In ogni caso, la vegetazione tagliata durante la fase di cantierizzazione sarà in seguito ripristinata per ricreare la rete ecologica locale e inserire il tracciato nell’ambiente circostante.
Gran parte del traffico, soprattutto mezzi pesanti, verrà assorbito dalla nuova autostrada, alleggerendo la viabilità urbana locale e migliorando il clima acustico dei centri abitati.
Allo stesso tempo, a tutela delle persone residenti vicino al tracciato, sono state progettate specifiche protezioni antifoniche e pannellature fonoassorbenti. Contenere i consumi energetici è una componente essenziale per il profilo di eco sostenibilità dell’opera, per questo verranno utilizzati impianti fotovoltaici, pannelli solari di tipo termico, sistemi passivi negli edifici.
Diversi gli interventi, piuttosto critici, da parte di persone tra il pubblico arrivate da Mirandola, Novi di Modena e perfino da Cento di Ferrara, con domande dirette all’assessore Donini cui non sempre è riuscito a dare una risposta. Come nel caso di Fausto Bocceda, presidente di “Strada interpoderale Fantozza”, che è tornato sul vecchio progetto della superstrada e sull’elettrificazione della ferrovia Ferrara-Parma, «soluzioni che risparmierebbero due terzi di suolo».
Bocceda ha concluso dicendo che, con la realizzazione dell’autostrada Cispadana, «si fa solo un piacere alla società Autobrennero Spa, che così evita, in base all’articolo 5 del decreto “Sblocca Italia”, la gara internazionale limitando il proprio investimento al collegamento tra due suoi tratti autostradali della A22 e A13». Per Bocceda, «la spesa per le opere di mitigazione lievitata a circa 500 milioni di euro equivale a quella della realizzazione del vecchio progetto della superstrada. E Villanova cede territorio senza ottenere nulla in cambio». (m.p.)
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