i precedenti
Estate di emergenze in Appennino
In agosto gli incendi a Valestra e Vedriano, dove si sospetta il dolo
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VENTASSO . L’estate 2017, segnata da temperature elevatissime e dalla costante assenza di pioggia, ha visto inevitabilmente tanti incendi segnare anche profondamente il territorio reggiano. In particolare la collina e la montagna, le aree rurali dove campi e sottoboschi ormai aridi hanno garantito loro malgrado una presenza costante di “carburante” per roghi di vario genere.
In Appennino i due precedenti principali si sono verificati a Valestra di Carpineti e nella zona fra Vedriano di Canossa e Barazzone di Casina.
Sul monte Valestra a inizio mese un grande incendio ha distrutto diversi ettari di bosco a ridosso della formazione montuosa e per una serata due famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale. Alcuni residui di braci hanno portato a diverse ricadute, costringendo i pompieri a reiterati interventi nei giorni successivi. Sempre nel carpinetano, le fiamme hanno provocato problemi gravi e ripetuti a Lamburana e alla Fola, vicino al castello medievale.
Il rogo dall’estensione più vasta è quello avvenuto nei giorni successivi al Ferragosto nella valle del Tassobbio, fra Barazzone e Vedriano, con oltre cinquanta ettari di terreno devastati. In questo caso vi è il fortissimo sospetto di un’origine dolosa, le indagini stanno proseguendo.
La passata settimana è toccato a Montelusino di Baiso, dove due piccoli focolai a fianco della strada hanno danneggiato seriamente anche le linee telefoniche e Adsl, bloccando le chiamate e le connessioni internet nella zona per ore. (adr.ar.)
In Appennino i due precedenti principali si sono verificati a Valestra di Carpineti e nella zona fra Vedriano di Canossa e Barazzone di Casina.
Sul monte Valestra a inizio mese un grande incendio ha distrutto diversi ettari di bosco a ridosso della formazione montuosa e per una serata due famiglie sono state evacuate a scopo precauzionale. Alcuni residui di braci hanno portato a diverse ricadute, costringendo i pompieri a reiterati interventi nei giorni successivi. Sempre nel carpinetano, le fiamme hanno provocato problemi gravi e ripetuti a Lamburana e alla Fola, vicino al castello medievale.
Il rogo dall’estensione più vasta è quello avvenuto nei giorni successivi al Ferragosto nella valle del Tassobbio, fra Barazzone e Vedriano, con oltre cinquanta ettari di terreno devastati. In questo caso vi è il fortissimo sospetto di un’origine dolosa, le indagini stanno proseguendo.
La passata settimana è toccato a Montelusino di Baiso, dove due piccoli focolai a fianco della strada hanno danneggiato seriamente anche le linee telefoniche e Adsl, bloccando le chiamate e le connessioni internet nella zona per ore. (adr.ar.)
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