Bimbo di 2 anni ingerisce soda caustica
Paura per il piccolo, che ha ingoiato solo pochi granuli. Trasferito a Parma in elicottero, è ricoverato in pediatria
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CASTELNOVO MONTI. Soccorsi mobilitati e tanta paura, ieri a Castelnovo Monti, per un bambino di due anni che ha ingerito dei granuli di soda caustica: in piccola quantità, a quanto pare, ma è bastato per provocare ore di ansia.
Poco dopo le 13 la mamma si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, raccontando spaventata che il piccolo, in un momento di distrazione, aveva ingoiato alcuni granuli di soda caustica. Pochi granuli, ha riferito la mamma, che si è accorta dell’accaduto pochi secondi dopo, perché il bimbo ha immediatamente avvertito il bruciore in bocca e si è messo a piangere.
Da qui la corsa affannosa al pronto soccorso, dove è stato disposto il trasferimento all’arcispedale di Reggio. Bimbo, mamma e la zia medico sono saliti sull’ambulanza della Croce Verde di Castelnovo Monti, ma poco dopo la partenza i sanitari hanno preferito, in via precauzionale vista la tenera età, di optare per l’ospedale Maggiore di Parma, specializzato e più attrezzato per l’emergenza pediatrica. la centrale operativa del 118 ha quindi organizzato il rendez-vous con l’elisoccorso, avvenuto a Fariolo, un borgo di una decina di case della frazione di Felina: lì si sono incontrati i due mezzi, in un campo lungo il vecchio tragitto della statale 63. Il bambino, in preda al malessere e agitato, non voleva scendere dall’ambulanza; alla fine lo ha “convinto” un operatore dell’elisoccorso, promettendogli un avventuroso sorvolo sopra gli abitati. A quel punto il piccolo è sceso dall’ambulanza con le proprie gambe ed è salito sul velivolo.
Verso le 14 il piccolo è quindi giunto all’Ospedale dei Bambini di Parma, dove è stato sottoposto alle cure del caso. I medici lo hanno ricoverato nel reparto di pediatria generale, in stretta osservazione: non è in pericolo di vita, ma la cautela è d’obbligo vista l’età e dovrà essere sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici.
L’idrossido di sodio è una base minerale dai numerosi utilizzi in settori industriali come reagente chimico, mentre a livello domestico, soprattutto in forma liquida, viene utilizzato come disgorgante corrosivo per le tubature. Da utilizzare con alcune precauzioni per gli adulti (il contatto con la pelle può provocare ustioni importanti e lesioni oculari), è pericoloso per i bambini e per gli animali domestici sia quando è in granuli sia quando è disciolto nell’acqua.
Gli infortuni domestici con la soda caustica non sono infrequenti. Nella nostra provincia, in passato, si sono verificati diversi episodi simili, tavolta dagli esiti drammatici, che hanno riguardato bambini piccoli. (am.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Poco dopo le 13 la mamma si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, raccontando spaventata che il piccolo, in un momento di distrazione, aveva ingoiato alcuni granuli di soda caustica. Pochi granuli, ha riferito la mamma, che si è accorta dell’accaduto pochi secondi dopo, perché il bimbo ha immediatamente avvertito il bruciore in bocca e si è messo a piangere.
Da qui la corsa affannosa al pronto soccorso, dove è stato disposto il trasferimento all’arcispedale di Reggio. Bimbo, mamma e la zia medico sono saliti sull’ambulanza della Croce Verde di Castelnovo Monti, ma poco dopo la partenza i sanitari hanno preferito, in via precauzionale vista la tenera età, di optare per l’ospedale Maggiore di Parma, specializzato e più attrezzato per l’emergenza pediatrica. la centrale operativa del 118 ha quindi organizzato il rendez-vous con l’elisoccorso, avvenuto a Fariolo, un borgo di una decina di case della frazione di Felina: lì si sono incontrati i due mezzi, in un campo lungo il vecchio tragitto della statale 63. Il bambino, in preda al malessere e agitato, non voleva scendere dall’ambulanza; alla fine lo ha “convinto” un operatore dell’elisoccorso, promettendogli un avventuroso sorvolo sopra gli abitati. A quel punto il piccolo è sceso dall’ambulanza con le proprie gambe ed è salito sul velivolo.
Verso le 14 il piccolo è quindi giunto all’Ospedale dei Bambini di Parma, dove è stato sottoposto alle cure del caso. I medici lo hanno ricoverato nel reparto di pediatria generale, in stretta osservazione: non è in pericolo di vita, ma la cautela è d’obbligo vista l’età e dovrà essere sottoposto ad una serie di accertamenti diagnostici.
L’idrossido di sodio è una base minerale dai numerosi utilizzi in settori industriali come reagente chimico, mentre a livello domestico, soprattutto in forma liquida, viene utilizzato come disgorgante corrosivo per le tubature. Da utilizzare con alcune precauzioni per gli adulti (il contatto con la pelle può provocare ustioni importanti e lesioni oculari), è pericoloso per i bambini e per gli animali domestici sia quando è in granuli sia quando è disciolto nell’acqua.
Gli infortuni domestici con la soda caustica non sono infrequenti. Nella nostra provincia, in passato, si sono verificati diversi episodi simili, tavolta dagli esiti drammatici, che hanno riguardato bambini piccoli. (am.p.)
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