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Campegine divorzia da S.Ilario e si riprende 5 servizi associati

Campegine divorzia da S.Ilario e si riprende 5 servizi associati

La maggioranza approva il recesso da ufficio tecnico, personale, Isee, urbanistica e attività produttive La minoranza attacca: «Scelta assurda, c’è un solo addetto. Non si riuscirà ad evadere le pratiche»

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CAMPEGINE. È divorzio ufficiale tra il Comune di Campegine e quello di Sant’Ilario. Con una delibera approvata lunedì sera in consiglio comunale dalla maggioranza Rinascita Campeginese (otto consiglieri, la minoranza ne ha quattro), la giunta di Germano Artioli ha sancito il recesso delle convenzioni in essere per la gestione associata dei servizi con la giunta Moretti. Contraria la minoranza Insieme per Campegine, che preconizza effetti disastrosi dal punto di vista della gestibilità pratica. I servizi interessati: Suap (attività produttive), Isee, Ufficio di Piano (pianificazione urbanistica), Ufficio personale e Ufficio tecnico: tutti servizi per i quali le precedenti amministrazioni avevano scelto di unire forze per una maggiore razionalizzazione delle risorse e che da ieri – la delibera prevede l’immediata esecutività – tornano in capo al municipio di Campegine.

«Abbiamo dato seguito agli intenti espressi in campagna elettorale: è quello che i cittadini ci hanno detto di fare, prima contro la fusione poi sul fronte amministrativo. Un atto doveroso», commenta Artioli. Cosa comporterà dal punto di vista pratico? «La persona che gestiva il Suap era un nostro dipendente distaccato a Sant’Ilario e si limiterà a tornerà qui. Per l’Ufficio personale, che avrebbe dovuto coinvolgere anche Gattatico, non c’è problema perché non era ancora operativo: è stato uno degli ultimi atti dell’amministrazione precedente ma Gattatico non l’ha reso esecutivo e di fatto era in stand-by – spiega Artioli –. Per quanto riguarda l’Ufficio tecnico, va senza dubbio potenziato: abbiamo già predisposto dei concorsi per coprire gli ambiti ancora scoperti».

Ha votato contro la minoranza guidata da Daniele Menozzi, ex sindaco, tutt’ora assessore a Sant’Ilario, che parla di «un atto non degno di un’amministrazione». Durante la seduta Menozzi ha chiesto «quali sono le legittime valutazioni, quantitative e qualitative, della giunta che hanno portato a questa decisione». «Ovviamente – commenta Menozzi – non è arrivata alcuna risposta, fatto salva la dichiarazione del sindaco che la decisione è esclusivamente di carattere politico e quindi prescinde da qualsiasi altra valutazione».

Un scelta ideologica scriteriata, secondo Menozzi, che aggiunge: «Abbiamo votato contro perché riteniamo sia un gravissimo errore, soprattutto per l’Ufficio tecnico. Al momento quel servizio a Campegine non ha un responsabile, ci sono due addetti che hanno fatto domanda di mobilità presso altro ente e in forza c’è una sola persona con contratto a tempo determinato. Questa è la forza dell’ufficio tecnico. Mi chiedo come si possa pensare di assicurare un servizio efficace ed efficiente alla cittadinanza in queste condizioni. Sono prevedibilissimi problemi organizzativi ed economici, che esploderanno nei prossimi mesi. Vedremo quando si tratterà di dare risposta alle pratiche urbanistiche ed edilizie che imprese e cittadini presenteranno».

Ambra Prati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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