Escursionista scalzo si ferisce ad un piede
Ventasso: intervento sul Monte Acuto. L’elicottero recupera il ferito, impossibilitato a muoversi
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VENTASSO. Camminava scalzo vicino al lago quando si è procurato una profonda ferita al piede. Conseguenze non gravi, per il malcapitato, ma soccorsi mobilitati per il difficoltoso recupero, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, di un escursionista che si trovava al lago di Monte Acuto, vicino al rifugio Città di Sarzana, nel territorio di Ramiseto. L’allarme è stato lanciato poco prima delle 18 da un signore che si trovava sul posto e che ha riferito dell’impossibilità di muoversi da parte del ferito, che sanguinava parecchio ed era dolorante sulla riva del lago, a quota 1.580 metri circa.
La stazione Monte Cusna del Soccorso Alpino di Reggio Emilia è stata chiamata ad intervenire sul posto, insieme ai sanitari. Il problema è stato che, per arrivare, gli specialisti del Saer hanno dovuto lasciare i mezzi a valle e proseguire a piedi: avrebbero dovuto coprire a piedi un percorso di circa un’ora e il tramonto si stava avvicinando. Le squadre di terra del Soccorso alpino sono partite ma, dato il lungo avvicinamento a piedi previsto, si è preferito far attivare, tramite il 118, l’elisoccorso. La zona è di solito proibitiva per i velivoli perché priva di punti di atterraggio; ma per fortuna la siccità di questi mesi ha fatto sì che il lago si sia ritirato dal suo alveo naturale, così l’elicottero ha potuto scendere proprio su una parte della riva lasciata a secco dall’acqua. Sono stati i sanitari del velivolo proveniente da Parma, un’ora dopo, i primi a raggiungere l’escursionista.
La persona ferita è stata in seguito trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. L’intervento si e concluso e gli specialisti del Saer hanno potuto far rientro alla base senza raggiungere il luogo.
Per l’escursionista le conseguenze non sono gravi. Se la caverà con pochi giorni di prognosi.(am.p.)
La stazione Monte Cusna del Soccorso Alpino di Reggio Emilia è stata chiamata ad intervenire sul posto, insieme ai sanitari. Il problema è stato che, per arrivare, gli specialisti del Saer hanno dovuto lasciare i mezzi a valle e proseguire a piedi: avrebbero dovuto coprire a piedi un percorso di circa un’ora e il tramonto si stava avvicinando. Le squadre di terra del Soccorso alpino sono partite ma, dato il lungo avvicinamento a piedi previsto, si è preferito far attivare, tramite il 118, l’elisoccorso. La zona è di solito proibitiva per i velivoli perché priva di punti di atterraggio; ma per fortuna la siccità di questi mesi ha fatto sì che il lago si sia ritirato dal suo alveo naturale, così l’elicottero ha potuto scendere proprio su una parte della riva lasciata a secco dall’acqua. Sono stati i sanitari del velivolo proveniente da Parma, un’ora dopo, i primi a raggiungere l’escursionista.
La persona ferita è stata in seguito trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. L’intervento si e concluso e gli specialisti del Saer hanno potuto far rientro alla base senza raggiungere il luogo.
Per l’escursionista le conseguenze non sono gravi. Se la caverà con pochi giorni di prognosi.(am.p.)
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