Reggio Emilia, spuntano i cartelli anti-prostituzione in via Emilia Ospizio
L'associazione Reggio Civitas ha dato il via ad una iniziativa anti-prostituzione, installando lungo via Emilia Ospizio alcuni cartelli realizzati appositamente per protestare contro il fenomeno
REGGIO EMILIA. «Da ormai troppo tempo, la prostituzione nigeriana ha preso possesso anche di via Emilia Ospizio, a poche centinaia di metri dal centro storico. Se ne contano almeno dieci, tutte le sere già dalle 21, sedute sui muretti o a passeggio, incuranti dei cittadini, anche famiglie con bambini, che percorrono i marciapiedi».
È con queste parole che da ieri l’associazione Reggio Civitas ha dato il via ad una iniziativa anti-prostituzione, installando proprio lungo via Emilia Ospizio alcuni cartelli realizzati appositamente per protestare contro il fenomeno.
Si tratta di cartelli che somigliano in tutto ad indicazioni stradali, sui quali tuttavia campeggia l’immagine stilizzata di una passeggiatrice e una scritta: “Qui servizi sociali per disturbi maschili”.
«Per questa situazione, ormai consolidata e nota a tutti, venti cartelli anti-prostituzione sono stati installati lungo la via nel tratto compreso tra via Viani e via Luca da Reggio – aggiungono da Reggio Civitas – L’iniziativa si pone quale stimolo, rivolto alle forze di polizia, principalmente Questura e Carabinieri, ad auspicabili controlli per contrastare la tratta delle schiave da parte delle organizzazioni malavitose radicate nel nostro territorio».
Secondo l’associazione, inoltre, l’iniziativa «vuole, inoltre, sensibilizzare i cittadini sul potenziale pericolo di molestie da parte di clienti di prostitute nei confronti di donne sole che transitano in zona».
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