il sindaco
«Struttura sicura, verrà riaperta»
Elena Carletti vuole incontrare i responsabili della comunità
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NOVELLARA. «Mi spiace molto. Aiuteremo la comunità indù a risollevarsi. L’importante è che la struttura sia sicura e possa essere resa di nuovo fruibile in tempi brevi». Questo il commento a caldo del sindaco Elena Carletti, ieri fuori provincia, che ha espresso l’intenzione di incontrare al più presto i rappresentanti delle famiglie indiane.
«Mi spiace anzitutto perché conosco bene l’enorme sforzo compiuto e l’impegnativo percorso di raccolta fondi per realizzare il loro sogno: trasferirsi dallo stabile di via Nova, dov’erano in affitto, in un tempio di proprietà della comunità – ha dichiarato Carletti –. Tra l’altro posso assicurare che i lavori di ristrutturazione sono stati scrupolosi: gli uffici comunali li hanno supportati per quanto riguarda le pratiche burocratiche, ma per il resto hanno fatto tutto da soli, presentando le certificazioni necessarie, non trascurando nessun aspetto della messa a norma e assumendo anche un tecnico privato per seguire i lavori. Ad esempio so per certo che l’impianto elettrico era stato completamente rifatto. Del resto, con queste temperature, basta un apparecchio elettrico malfunzionante per provocare una scintilla».
Secondo il primo cittadino novellarese, «quel tempio non è solo un luogo religioso ma anche di aggregazione, usato per varie ricorrenze. Ricordo che il giorno prima dell’inaugurazione avevo ricevuto una delegazione nazionale della religione indù; erano soddisfati del salto di qualità raggiunto a Novellara, realtà sulla quale avevano dimostrato interesse». (am.p.)
«Mi spiace anzitutto perché conosco bene l’enorme sforzo compiuto e l’impegnativo percorso di raccolta fondi per realizzare il loro sogno: trasferirsi dallo stabile di via Nova, dov’erano in affitto, in un tempio di proprietà della comunità – ha dichiarato Carletti –. Tra l’altro posso assicurare che i lavori di ristrutturazione sono stati scrupolosi: gli uffici comunali li hanno supportati per quanto riguarda le pratiche burocratiche, ma per il resto hanno fatto tutto da soli, presentando le certificazioni necessarie, non trascurando nessun aspetto della messa a norma e assumendo anche un tecnico privato per seguire i lavori. Ad esempio so per certo che l’impianto elettrico era stato completamente rifatto. Del resto, con queste temperature, basta un apparecchio elettrico malfunzionante per provocare una scintilla».
Secondo il primo cittadino novellarese, «quel tempio non è solo un luogo religioso ma anche di aggregazione, usato per varie ricorrenze. Ricordo che il giorno prima dell’inaugurazione avevo ricevuto una delegazione nazionale della religione indù; erano soddisfati del salto di qualità raggiunto a Novellara, realtà sulla quale avevano dimostrato interesse». (am.p.)
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