Gazzetta di Reggio

Reggio

Il gruppo di vicinato trova l’auto rubata

I cittadini risolvono in poche ore il caso di una macchina sparita nella notte da Pratissolo

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SCANDIANO . Un’automobile rubata e ritrovata nel giro di poche ore a Pratissolo, grazie agli sforzi del gruppo di controllo di vicinato del paese.

Il lavoro congiunto di tanti cittadini ha contribuito a mandare a monte un furto d’auto la settimana passata, grazie alla collaborazione fra diversi abitanti e amministratori locali con i carabinieri presenti sul territorio.

Nella penultima settimana di agosto una Fiat Punto bianca è stata rubata a Pratissolo, dalla prima segnalazione il discorso si è allargato coinvolgendo i componenti di diversi gruppi di controllo di vicinato nati nei mesi scorsi come prevenzione contro i tantissimi furti in abitazione che hanno segnato l’intero comprensorio ceramico nel 2016 e in questi primi tre quarti di 2017.

Fra segnalazioni e descrizioni del veicolo, delle persone notate nelle zone incriminate e dei movimenti di automobili che potevano rispondere all’identikit, sono stati raccolti diversi elementi poi forniti alle forze dell’ordine impegnate in prima battuta nell’indagine.

Questi dettagli si sono rivelati utili e così nel giro di poche ore dal furto notturno a Pratissolo si è arrivati al ritrovamento del veicolo, ancora presente nel territorio reggiano.

Non è chiaro se l’automobile fosse stata portata via per venderla e trasformarla in denaro o per essere usata come mezzo per ulteriori effrazioni, magari come “ariete” sacrificabile per spaccare qualche vetrata.

Mentre le investigazioni proseguono in questo senso, fra i responsabili dei vari gruppi attivi nello scandianese e nel distretto fra Secchia e Tresinaro si sorride.

Un riconoscimento arriva anche dal sindaco scandianese Alessio Mammi, che sulla propria pagina Facebook scrive: «Grazie al gruppo di controllo di vicinato di Pratissolo che qualche giorno fa ha permesso di ritrovare un auto rubata, consentendo ai Carabinieri di restituirla al proprietario».

E sottolinea come i gruppi di vicinato possano essere, a suo dire, «uno strumento utile soprattutto a livello preventivo ed informativo, che può dare un valido supporto alle forze dell’ordine impegnate sul territorio».

Tutti i Comuni del versante reggiano del distretto ceramico hanno attivato dei percorsi di controllo di vicinato, regolamentati nei mesi scorsi da un accordo prefettizio che ne stabilisce mansioni e modalità di azione oltre a una regolarizzazione attraverso il riconoscimento da parte della prefettura stessa.

Non si tratta di ronde ma piuttosto di una sorveglianza collettiva, con segnalazioni e allerte fornite usando i messaggi di gruppo dei cellulari, tramite applicazioni come Whatsapp.

Oltre al presidio del territorio di queste formazioni, sempre nell’accordo prefettizio sono formalizzate altre possibilità di collaborazioni, ad esempio le convenzioni con associazioni e altre realtà.

A questo proposito a Scandiano, Viano, Casalgrande e Rubiera sono state stipulate convenzioni con l’associazione nazionale carabinieri, che raduna ex componenti dell’Arma, per un sostegno alla sicurezza in luoghi e occasioni di grande affluenza. (adr. ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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