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La burocrazia blocca il funerale

La burocrazia blocca il funerale

Quattro Castella, manca autorizzazione. Forse nel weekend l’addio al 56enne

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QUATTRO CASTELLA. Salma bloccata da una settimana a causa della burocrazia. Non c’è pace per Daniele Cattini detto “Catto”, 56 anni, scomparso tragicamente giovedì scorso in un incidente stradale in Sardegna. Il feretro dello sfortunato castellese è arrivato al cimitero di Coviolo da giorni, ma manca un’autorizzazione e per questo motivo le esequie sono di fatto “congelate”. I familiari sperano che il documento arrivi presto, in modo da poter fissare le esequie nel fine settimana.

Una tragedia avvenuta la sera del 24 agosto scorso proprio nell’ultimo giorno di vacanza, mentre il 56enne e la moglie Luciana Delrio, 54 anni, viaggiavano su uno scooterone in direzione del porto di Olbia, per prendere il traghetto che li avrebbe riportati a casa dopo una settimana di vacanza passata nella zona di Budoni. Fatalità ha voluto che, quando lo scooter Piaggio guidato dal marito è stato centrato da un’Alfa 159 sulla superstrada 131 nel Nuorese, Luciana sia stata sbalzata su una siepe che ha attutito l’impatto, mentre Daniele sia ricaduto sull’asfalto ed è morto dopo pochi minuti. “Catto”, come lo chiamavano gli amici, era molto conosciuto a Montecavolo sia per il suo lavoro (rappresentante di commercio per il marchio di amarene Fabbri di Bologna, riforniva le pasticcerie e le gelaterie della provincia) sia per la sua grande passione: la pallavolo. Ex giocatore, era allenatore della squadra di pallavolo maschile under 20 della Polisportiva Terre Matildiche. Oltre alla moglie Luciana, in convalescenza, lascia l’unico figlio Denis di 23 anni.

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