Mdp contro Pd, verifica in Giunta
dalla prima
Retroscena: la telefonata al sindaco Vecchi dal segretario Costa. Quasi un ultimatum
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Crepet avrebbe toccato l’intoccabile, e chi dibatteva con lui domenica sera a Festareggio, la deputata Vanna Iori, non avrebbe risposto per le rime: questa è la lettura del vicesindaco Matteo Sassi e dell’assessore Mirko Tutino, entrambi Mdp.
Nelle ore più calde della polemica i due amministratori hanno tenuto a precisare che la loro critica come bersaglio ha il Pd perché ha permesso l’attacco nella sua festa al Campovolo, non la giunta del sindaco Vecchi.
Sono giornate concitate delle quali sarebbe complesso proporre un’antologia degli interventi, delle opinioni, delle indignazioni e delle ricadute. Scriviamo unicamente di una telefonata. Di una particolare chiamata che ieri sarebbe intercorsa fra il segretario provinciale del Pd Andrea Costa e il primo cittadino.
Costa lo sa: lui sarebbe il target di Sassi e Tutino, rappresentando il partito concorrente, alle prese con una importante crisi interna, alle soglie del congresso (in ottobre) che deciderà se rieleggere lo stesso Costa oppure no, con un nodo di incertezze, le elezioni politiche a mesi, quelle amministrative tra un anno e mezzo... Alzo zero.
Costa al telefono avrebbe ripetuto a Luca Vecchi le stesse identiche cose che ha comunicato alla stampa all’indomani della vicenda Crepet: sconcerto e indignazione per la critica di Sassi e Tutino essendo organici e personaggi assolutamente importanti e influenti nel governo della città. Entrambi (Sassi proviene da un’esperienza in Sel mentre Tutino è uno scissionista del Pd) sono in giunta per “chiamata” del sindaco, quindi il loro rapporto è fiduciario e basato su competenze e responsabilità amministrative. È su questo punto che Costa avrebbe battuto il chiodo, sulla inopportunità dell’interferenza politica. La vicenda Crepet quindi ha assunto i caratteri di un incidente di non poco conto, considerando anche il fatto che il vicesindaco e l’assessore – ripetiamo, figure rilevanti e preparate, indispensabili a Vecchi – fanno opposizione al Pd all’interno di una giunta a maggioranza Pd. E il percorso verso le elezioni politiche e quelle amministrative è tortuoso. Zeppo di insidie o occasioni di contrasto. Ecco che allora Vecchi avrebbe individuato la prima giunta utile per porre la questione sul tavolo. Conoscendo il carattere e le qualità del sindaco è prevedibile che oggi farà il possibile per ricomporre l’incidente. In giornata è attesa una comunicazione sul lieto fine della questione con la formula di rito “dopo una franca discussione”. È impossibile separare queste ipotesi dalle prospettive a più lungo termine. Se le frizioni dovessero davvero spegnersi per amore della pura amministrazione, delle deleghe a loro affidate, come e dove Sassi e Tutino faranno politica, campagna contro il bersaglio grosso, che è il Pd? O meglio, criticheranno il Pd di Renzi o di Orlando oppure di Costa e non quello interpretato dal sindaco Vecchi? Come?
Stefano Scansani
Nelle ore più calde della polemica i due amministratori hanno tenuto a precisare che la loro critica come bersaglio ha il Pd perché ha permesso l’attacco nella sua festa al Campovolo, non la giunta del sindaco Vecchi.
Sono giornate concitate delle quali sarebbe complesso proporre un’antologia degli interventi, delle opinioni, delle indignazioni e delle ricadute. Scriviamo unicamente di una telefonata. Di una particolare chiamata che ieri sarebbe intercorsa fra il segretario provinciale del Pd Andrea Costa e il primo cittadino.
Costa lo sa: lui sarebbe il target di Sassi e Tutino, rappresentando il partito concorrente, alle prese con una importante crisi interna, alle soglie del congresso (in ottobre) che deciderà se rieleggere lo stesso Costa oppure no, con un nodo di incertezze, le elezioni politiche a mesi, quelle amministrative tra un anno e mezzo... Alzo zero.
Costa al telefono avrebbe ripetuto a Luca Vecchi le stesse identiche cose che ha comunicato alla stampa all’indomani della vicenda Crepet: sconcerto e indignazione per la critica di Sassi e Tutino essendo organici e personaggi assolutamente importanti e influenti nel governo della città. Entrambi (Sassi proviene da un’esperienza in Sel mentre Tutino è uno scissionista del Pd) sono in giunta per “chiamata” del sindaco, quindi il loro rapporto è fiduciario e basato su competenze e responsabilità amministrative. È su questo punto che Costa avrebbe battuto il chiodo, sulla inopportunità dell’interferenza politica. La vicenda Crepet quindi ha assunto i caratteri di un incidente di non poco conto, considerando anche il fatto che il vicesindaco e l’assessore – ripetiamo, figure rilevanti e preparate, indispensabili a Vecchi – fanno opposizione al Pd all’interno di una giunta a maggioranza Pd. E il percorso verso le elezioni politiche e quelle amministrative è tortuoso. Zeppo di insidie o occasioni di contrasto. Ecco che allora Vecchi avrebbe individuato la prima giunta utile per porre la questione sul tavolo. Conoscendo il carattere e le qualità del sindaco è prevedibile che oggi farà il possibile per ricomporre l’incidente. In giornata è attesa una comunicazione sul lieto fine della questione con la formula di rito “dopo una franca discussione”. È impossibile separare queste ipotesi dalle prospettive a più lungo termine. Se le frizioni dovessero davvero spegnersi per amore della pura amministrazione, delle deleghe a loro affidate, come e dove Sassi e Tutino faranno politica, campagna contro il bersaglio grosso, che è il Pd? O meglio, criticheranno il Pd di Renzi o di Orlando oppure di Costa e non quello interpretato dal sindaco Vecchi? Come?
Stefano Scansani
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