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Arrivano le telecamere a Viano, ma per ora non a Ca’ Bertacchi

di Adriano Arati
Arrivano le telecamere a Viano, ma per ora non a Ca’ Bertacchi

Il sindaco Giorgio Bedeschi interviene sul tema dopo la raccolta firme avviata al confine con Albinea: «Saranno coperte dalle immagini le vie più frequentate, in futuro si può pensare a nuovi interventi»

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VIANO. «Come Unione dei Comuni stiamo lavorando sulle nuove telecamere da installare per presidiare il territorio nei punti di maggior traffico. Una telecamera a Ca’ Bertacchi? In futuro ci si potrà arrivare, ma adesso non è in programma». Parola del sindaco di Viano Giorgio Bedeschi, tirato in ballo pochi giorni da una raccolta firme di abitanti della zona fra Ca’ Bertacchi e Casola Querciola, nella zona del crinale vianese al confine con Albinea.

I residenti chiedono l’installazione di un punto di ripresa lungo la strada comunale che collega i due paesini. I due problemi principali, secondo il loro punto di vista, sono l’aumento dei furti e il notevole traffico di mezzi pesanti verso Casola, un flusso che potrebbe aumentare nei prossimi anni. In una delle borgate vicino a Casola, alcuni componenti della famiglia Ferrarini vorrebbero realizzare un nuovo allevamento bovino da circa 440 capi, che necessiterebbe di rifornimenti con mezzi pesanti. E nella zona il vincolo per i veicoli è di 15 tonnellate. Il tema è molto sentito tra le persone ed è già partito un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il progetto.

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Nella sua replica, Bedeschi ragiona principalmente di sicurezza e di presidio nel territorio e delle attività avviate in questo senso dall’Unione Tresinaro Secchia, uno dei distretti maggiormente segnato negli ultimi anni da furti ed effrazioni assortite. «Arriveranno a breve altre quattro telecamere con impianto Ocr (riconoscimento ottico dei caratteri nell’acronimo anglosassone, ndr), la tecnologia in grado di leggere i numeri delle targhe e di fare quindi controlli con i vari archivi centrali», spiega il primo cittadino vianese.

«Anche Viano verrà coinvolta, si sta ragionando a livello distrettuale per coprire le strade più frequentate e usate – prosegue il sindaco –. Nella nostra zona, verrà montata una telecamera alla rotonda principale, e un altro impianto verrà sistemato sulla fondovalle Tresinaro, all’altezza dell’incrocio che porta verso Baiso». Un intervento per cui sono già partiti i rilievi. «La priorità è coprire i punti strategici – rimarca il primo cittadino – e abbiamo già fatto anche dei giri di valutazione con la polizia municipale nei giorni scorsi».

Se si guarda alle direttrici principali, la strada comunale di Ca’ Bertacchi è destinata a rimanere in seconda fila. «Per adesso si inizia così, più avanti non escludo nulla, se ci saranno le possibilità penseremo ad allargare l’installazione degli impianti, questo è ovvio, ma il territorio da coprire è davvero molto vasto», sottolinea il sindaco. Per la porzione nord del Querciolese, che si estende da Regnano sino a Ca’ Bertacchi e al Barazzone, vi è poi un altro discorso da sviluppare: «In quel luogo il confine è con Albinea e il Comune di Albinea non è nella nostra Unione. In futuro si potrebbe ragionare su telecamere che controllino la strada che da Albinea risale verso Ca’ Bertacchi, in quel modo si terrebbe presidiata la principale via dell’area, vedremo cosa potremo fare anche in questo senso».

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