Gazzetta di Reggio

Reggio

È già tempo di Giarèda la sagra dei reggiani

di Roberto Fontanili
È già tempo di Giarèda la sagra dei reggiani

Dal 5 al 10 settembre celebrazioni religiose, concerti e naturalmente bancarelle Tra le novità, la visita guidata alla Torre di San Prospero con il Fai reggiano 

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REGGIO EMILIA. Da un lato sarà la musica, con una serie di concerti e appuntamenti di qualità, a fare da filo conduttore della Giareda in programma dal 5 al 10 settembre. Dall’altro, a tener banco per la tradizionale sagra dei reggiani, saranno le misure di sicurezza adottate quest’anno perché la manifestazione possa essere vissuta in tranquillità come è sempre accaduto. Fioriere e panettoni di cemento alle due estremità di corso Garibaldi, un attento controllo ai quattro varchi (via Guasco, via Bardi, via Panciroli e via Porta Brennone) per l’accesso dei pedoni, elenco delle auto e delle targhe autorizzate a entrare in Corso Garibaldi per rifornire gli stand, sono le principali misure adottate perché la Giareda resti quella festa che negli anni ha confermato di essere. Un momento di socialità che unisce alle celebrazioni religiose, visite guidate, bancarelle, mercatino e volontariato, il concorso di poesia dialettale e l’evento “Altari fioriti”, la mostra dei bonsai e del ricamo e tanti altri appuntamenti. Con i quattro attori che sanno a memoria la parte. Il Comune che si occupa della parte commerciale (con una sessantina di ambulanti oltre alle 17 casette in legno) e di quella riservata alle associazioni di volontariato; la Provincia che torna a riproporre la festa Pan da Re come occasione di marketing territoriale; la Curia e Comunità dei Servi di Maria della Ghiara, per la quale la Giareda rappresenta anche l’apertura dell’anno pastorale e la Fabbriceria della Ghiara che promuove e valorizza il patrimonio della Basilica con visite guidate al rinnovato museo. Assieme a loro le associazioni di volontariato e di categoria del commercio e artigianato per attirare i reggiani dal 5 al 10 settembre in Corso Garibaldi. La trentottesima edizione della Giareda – che quest’anno coincide con la costituzione del Comitato per le celebrazioni del 4° centenario della Basilica della Ghiara in programma per il 12 maggio 2019 – è stata presentata ieri in Municipio e sarà inaugurato il 5 settembre dal sindaco e dalle autorità civili e religiose, mentre per l’8 settembre alle 11 è in programma la messa solenne preseduta dal vescovo Massimo Camisasca. Tra le novità di quest’anno l’approdo a Reggio, direttamente dal Meeting di Cl di Rimini, della mostra dedicata a Madre Teresa di Calcutta e la visita guidata alla Torre di San Prospero a cura del Comitato per il restauro della torre e del Fai reggiano.

Saranno però la musica sacra e quella profana, con l’immancabile concerto di campane, a far da fil rouge della Giareda. A partire dal concerto del 9 settembre della Filarmonica città del Tricolore, al concerto per campane e di Fiveessence Brass Quintet in programma il 3 settembre, al concerto del gruppo reggiano Lassociazione, all’esibizione del gruppo Matelda del 9 settembre e al concerto del pianista Luca Orlandini del 5 settembre. Torna anche la Provincia che a Palazzo Allende proporrà il docu –film “La signora Matilde” e ospiterà la presentazione del libro “Erbazzone – Scarpazzone” e il mercato degli agricoltori con 35 produttori locali. Infine, il 9 e 10 settembre per il gran finale la Giareda si farà strada in via Emilia Santo Stefano con altre bancarelle e l'apertura straordinaria dei negozi.

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