«Eventi sfrattati da piazza della Vittoria»
Il comitato No Park accusa l’amministrazione: «Proposte bocciate in attesa della nuova Arena»
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REGGIO EMILIA. «Piazza della Vittoria è ormai realtà. Noi del Comitato No Park abbiamo fortemente criticato la sua costruzione, con una lungimiranza che diviene più chiara giorno dopo giorno, ma confidavamo almeno in una gestione degna della tradizione reggiana di efficienza e creatività». Così Antonio Casella, portavoce del Comitato No Park, interviene per sottolineare da un lato il degrado in cui versa piazza della Vittoria e dall’altro la mancanza di quegli eventi che avrebbero potuto e dovuto renderla viva.
Nella nota del comitato viene sottolineata «l’incapacità dimostrata dall’amministrazione comunale nel gestire anche i piccoli dettagli». Qualche esempio? «Le piante già secche, le pietre del selciato già in parte divelte, i rifiuti che iniziano a fare capolino nelle rampe d’accesso ai piani del parcheggio». Per non parlare del fatto che «per non si sa quali ragioni il secondo piano del parcheggio rimane chiuso al pubblico ma soprattutto non esiste un piano di mobilità che inserisca il nuovo Park Vittoria nel contesto cittadino, e che lo renda utile nell’accedere e nel muoversi all’interno della città».
Ma per il Comitato, al di là di questi elementi, si aggiungono problemi ben più rilevanti. A partire dal fatto che «la piazza appare sempre deserta e spoglia» per arrivare ad un tema che il comitato legge sotto una lente politica: «Dopo la promessa da parte di sindaco e assessori di numerosi eventi non si vedono iniziative – si legge nella nota –. Al contrario, vengono rispedite al mittente, in modo sbrigativo, proposte anche molto interessanti di eventi e spettacoli, nell’attesa della realizzazione della nuova Arena del Campovolo». «A fronte di tutto ciò – prosegue Casella – l’assessora Natalia Maramotti negli scorsi giorni ha annunciato un mirabolante programma di animazione della piazza: vedremo. Siamo dispiaciuti che una struttura fortemente voluta dall’amministrazione comunale (e che, ricordiamolo, ha diviso la città nel momento della sua costruzione, producendo una ferita nel cuore del centro storico) non riesce a funzionare. Non possiamo dire che non ce lo aspettassimo, vista la superficialità che caratterizza il lavoro di molti amministratori e amministratrici del Comune di Reggio Emilia. Ma non fino a questo punto. Chiedere spiegazioni è troppo poco. Vogliamo il bene della città. Se ora esiste, Park Vittoria deve funzionare al meglio in tutti i suoi aspetti. E’ in gioco la credibilità dell’amministrazione comunale e soprattutto il buon vivere di ogni cittadino».
Nella nota del comitato viene sottolineata «l’incapacità dimostrata dall’amministrazione comunale nel gestire anche i piccoli dettagli». Qualche esempio? «Le piante già secche, le pietre del selciato già in parte divelte, i rifiuti che iniziano a fare capolino nelle rampe d’accesso ai piani del parcheggio». Per non parlare del fatto che «per non si sa quali ragioni il secondo piano del parcheggio rimane chiuso al pubblico ma soprattutto non esiste un piano di mobilità che inserisca il nuovo Park Vittoria nel contesto cittadino, e che lo renda utile nell’accedere e nel muoversi all’interno della città».
Ma per il Comitato, al di là di questi elementi, si aggiungono problemi ben più rilevanti. A partire dal fatto che «la piazza appare sempre deserta e spoglia» per arrivare ad un tema che il comitato legge sotto una lente politica: «Dopo la promessa da parte di sindaco e assessori di numerosi eventi non si vedono iniziative – si legge nella nota –. Al contrario, vengono rispedite al mittente, in modo sbrigativo, proposte anche molto interessanti di eventi e spettacoli, nell’attesa della realizzazione della nuova Arena del Campovolo». «A fronte di tutto ciò – prosegue Casella – l’assessora Natalia Maramotti negli scorsi giorni ha annunciato un mirabolante programma di animazione della piazza: vedremo. Siamo dispiaciuti che una struttura fortemente voluta dall’amministrazione comunale (e che, ricordiamolo, ha diviso la città nel momento della sua costruzione, producendo una ferita nel cuore del centro storico) non riesce a funzionare. Non possiamo dire che non ce lo aspettassimo, vista la superficialità che caratterizza il lavoro di molti amministratori e amministratrici del Comune di Reggio Emilia. Ma non fino a questo punto. Chiedere spiegazioni è troppo poco. Vogliamo il bene della città. Se ora esiste, Park Vittoria deve funzionare al meglio in tutti i suoi aspetti. E’ in gioco la credibilità dell’amministrazione comunale e soprattutto il buon vivere di ogni cittadino».
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