Il Comune si attiva dopo il furto in villa
Montecchio: il sindaco Paolo Colli garantisce l’impegno a fianco dei carabinieri per trovare i colpevoli
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MONTECCHIO. «Un segnale preoccupante: mi attiverò con i carabinieri». Il sindaco Paolo Colli commenta così a caldo la notizia del furto avvenuto in pieno giorno in una villa in strada per Barco.
Un episodio su cui i militari dell’Arma stanno indagando e che ha portato alla sparizione di una cassaforte e di cinque fucili contenuti al suo interno. Il proprietario ha denunciato il furto una volta rientrato a casa, in pausa pranzo. L’uomo è un reggiano con la passione della caccia, in permesso di regolari permessi e porto d’armi. Ha presentato immediatamente la denuncia perché, oltre alla violazione della propria abitazione, ha avuto la preoccupazione che le armi potessero essere impiegate a fini criminali.
Restano da comprendere le motivazioni che hanno spinto uno o più ladri (ancora non è chiaro) entrare nell’abitazione, secondo una prima ricostruzione da una finestra (trovata forzata), e uscire con il carico (la cassaforte e le cinque armi), poi posizionato a bordo di un furgone.
Un’azione che si sarebbe svolta tra le 10 e le 12 del mattino, quando i residenti erano assenti. Resta il fatto che molti elementi del colpo fanno pensare che vi sia stato uno studio criminale alla base. Una dimostrazione è l’impiego di un furgoncino su cui sarebbe stato caricato il contenuto. Sul posto è giunta una pattuglia dei militari dell’Arma di Bibbiano, che stanno passando al vaglio le immagini fornite dai varchi comunali durante la fascia oraria in cui è avvenuto il colpo.
Il Comune, come riconosce il primo cittadino, si sta già muovendo per collaborare attivamente alle indagini. La zona di strada per Barco non è nuova ai colpi di ladri; tuttavia, le incursioni sembravano essere focalizzate soprattutto di giorno e dirette a stazioni di servizio e attività commerciali della zona.
Un episodio su cui i militari dell’Arma stanno indagando e che ha portato alla sparizione di una cassaforte e di cinque fucili contenuti al suo interno. Il proprietario ha denunciato il furto una volta rientrato a casa, in pausa pranzo. L’uomo è un reggiano con la passione della caccia, in permesso di regolari permessi e porto d’armi. Ha presentato immediatamente la denuncia perché, oltre alla violazione della propria abitazione, ha avuto la preoccupazione che le armi potessero essere impiegate a fini criminali.
Restano da comprendere le motivazioni che hanno spinto uno o più ladri (ancora non è chiaro) entrare nell’abitazione, secondo una prima ricostruzione da una finestra (trovata forzata), e uscire con il carico (la cassaforte e le cinque armi), poi posizionato a bordo di un furgone.
Un’azione che si sarebbe svolta tra le 10 e le 12 del mattino, quando i residenti erano assenti. Resta il fatto che molti elementi del colpo fanno pensare che vi sia stato uno studio criminale alla base. Una dimostrazione è l’impiego di un furgoncino su cui sarebbe stato caricato il contenuto. Sul posto è giunta una pattuglia dei militari dell’Arma di Bibbiano, che stanno passando al vaglio le immagini fornite dai varchi comunali durante la fascia oraria in cui è avvenuto il colpo.
Il Comune, come riconosce il primo cittadino, si sta già muovendo per collaborare attivamente alle indagini. La zona di strada per Barco non è nuova ai colpi di ladri; tuttavia, le incursioni sembravano essere focalizzate soprattutto di giorno e dirette a stazioni di servizio e attività commerciali della zona.
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