il sindacato generale di base
«Punti nascita, no alla chiusura Sciopero generale il 27 ottobre»
SCANDIANO. Il Sindacato generale di base dice no alla chiusura dei punti nascita degli ospedali Magati e Sant’anna di Castelnovo Monti, e annuncia uno sciopero generale nazionale di 24 ore.«Negli...
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SCANDIANO. Il Sindacato generale di base dice no alla chiusura dei punti nascita degli ospedali Magati e Sant’anna di Castelnovo Monti, e annuncia uno sciopero generale nazionale di 24 ore.
«Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito mediatico intorno all’ipotesi di chiusura dei punti nascita degli ospedali di Castelnovo Monti e Scandiano – afferma il Sindacato generale di base – . Occorre rimarcare che se è vero che il destino dei punti nascita di Castelnovo Monti e Scandiano è legato alla valutazione da parte del ministero della richiesta di deroga, è pur vero che il direttore generale Nicolini è noto per essere un sostenitore delle questioni che vogliono la chiusura dei punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti annui. Inoltre, il direttore Nicolini è stato componente della precedente commissione regionale “percorso nascite” (ed è componente anche nella attuale come da delibera giuntaregionale Emilia Romagna 361/2017), vale a dire quella ha concluso le proprie valutazioni ribadendo la necessità di chiudere il punto nascita montano. Infine, si sottolinea che è nota la posizione della direzione dell’Ausl di Reggio Emilia secondo cui 5 punti nascita in provincia non sono più sostenibili (Gazzetta di Reggio del 25 giugno 2017). Pertanto, l’Ausl di Reggio Emilia sarà pure non competente sul mantenimento in attività dei punti nascita di Scandiano e Castelnovo Monti, ma la sua volontà di chiudere è palese e perfettamente in linea con i tagli alla sanità degli indirizzi della politica sanitaria nazionale e regionale. Come sindacato SGB, ribadiamo fermamente la nostra più totale contrarietà ad ogni ipotesi di chiusura o ridimensionamento dei punti nascita degli ospedali Magati e Sant’Anna. Contestualmente confermiamo che daremo battaglia contro ogni tentativo di mercificazione del diritto alla salute, nonché contro ogni taglio o privatizzazione dei servizi sanitari. Rivendichiamo la difesa della sanità pubblica, del diritto universale alla salute e dell'accesso in maniera egualitaria alle prestazioni per tutte e tutti. Esigiamo assunzioni per garantire ai pazienti un servizio efficiente e per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità diritti e ritmi di lavoro e turni “umani” e dignitosi. Su questi e altri punti, SGB ha proclamato per il giorno 27 ottobre uno sciopero generale nazionale di 24 ore per tutti i settori pubblici e privati».
«Negli ultimi giorni si è riacceso il dibattito mediatico intorno all’ipotesi di chiusura dei punti nascita degli ospedali di Castelnovo Monti e Scandiano – afferma il Sindacato generale di base – . Occorre rimarcare che se è vero che il destino dei punti nascita di Castelnovo Monti e Scandiano è legato alla valutazione da parte del ministero della richiesta di deroga, è pur vero che il direttore generale Nicolini è noto per essere un sostenitore delle questioni che vogliono la chiusura dei punti nascita con volumi di attività inferiori a 500 parti annui. Inoltre, il direttore Nicolini è stato componente della precedente commissione regionale “percorso nascite” (ed è componente anche nella attuale come da delibera giuntaregionale Emilia Romagna 361/2017), vale a dire quella ha concluso le proprie valutazioni ribadendo la necessità di chiudere il punto nascita montano. Infine, si sottolinea che è nota la posizione della direzione dell’Ausl di Reggio Emilia secondo cui 5 punti nascita in provincia non sono più sostenibili (Gazzetta di Reggio del 25 giugno 2017). Pertanto, l’Ausl di Reggio Emilia sarà pure non competente sul mantenimento in attività dei punti nascita di Scandiano e Castelnovo Monti, ma la sua volontà di chiudere è palese e perfettamente in linea con i tagli alla sanità degli indirizzi della politica sanitaria nazionale e regionale. Come sindacato SGB, ribadiamo fermamente la nostra più totale contrarietà ad ogni ipotesi di chiusura o ridimensionamento dei punti nascita degli ospedali Magati e Sant’Anna. Contestualmente confermiamo che daremo battaglia contro ogni tentativo di mercificazione del diritto alla salute, nonché contro ogni taglio o privatizzazione dei servizi sanitari. Rivendichiamo la difesa della sanità pubblica, del diritto universale alla salute e dell'accesso in maniera egualitaria alle prestazioni per tutte e tutti. Esigiamo assunzioni per garantire ai pazienti un servizio efficiente e per assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità diritti e ritmi di lavoro e turni “umani” e dignitosi. Su questi e altri punti, SGB ha proclamato per il giorno 27 ottobre uno sciopero generale nazionale di 24 ore per tutti i settori pubblici e privati».
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