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«Darò fuoco alla giunta che dà il wi-fi ai migranti»

di Adriano Arati
«Darò fuoco alla giunta che dà il wi-fi ai migranti»

Cadelbosco Sopra, la frase viene postata da un 26enne su una pagina Facebook Il sindaco Tellini: «È molto grave, incita alla violenza». Lui si stupisce del clamore

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CADELBOSCO DI SOPRA. Minaccia di dare fuoco a tutta la giunta di Cadelbosco. Una minaccia partita su Facebook dopo l’ennesima discussione sui migranti, scritta da un 26enne cadelboschese sulla pagina “Sei di Cadelbosco se…”, come commento a un post in cui si parlava dei profughi ospitati in zona.

«È qualche giorno che torno a pranzo e inevitabilmente passando davanti alla scuola elementare di Cadelbosco Sotto: c’è un raduno di ragazzi di colore seduti sul marciapiede con il telefono in mano e stanno lì delle ore. Sarà sicuramente un caso, ma se sono lì perché gli è stato dato il wi-fi della scuola io vado e do fuoco a tutta la giunta comunale e a chi li ospita», ha scritto il giovane su Facebook.

Queste frasi non sono decisamente andate giù al sindaco Tania Tellini, che le ha riportate nel proprio profilo Facebook personale spiegando: «Premesso che la rete wi-fi pubblica a Cadelbosco di Sotto non è presente, credo che il signor (segue il cognome, ndr) non si renda conto della gravità delle sue affermazioni. Un tempo si bruciavano le streghe, oggi le giunte in questo Medioevo social».

La vampata delle reazioni ha subito dilagato, con tante parole di condanna, riflessioni più o meno pacate e diversi interventi dell’autore delle frasi incriminate. L’abitante 26enne – come spesso accade in questi casi – ha tenuto a ribadire come la sua frase non fosse una minaccia concreta e ha respinto l’accusa di razzismo affermando di non avere problemi verso i migranti ospiti e dichiarandosi stupito per il clamore generato. In un secondo momento lui e la Tellini si sono sentiti in privato, con l’accordo di incontrarsi prossimamente per un chiarimento dal vivo.

«Questo è un caso emblematico – dice il sindaco –. Parliamo di un ragazzo giovane con famiglia, che dovrebbe avere il senso della responsabilità. Io trovo gravi le sue parole, ma leggendo i commenti successivi credo non abbia percepito il peso di quello che ha scritto, né per il significato né per le parole. Ci vedremo per parlare, spero. Io trovo grave la sua frase e altrettanto grave che i gestori della pagina non abbiamo fatto nulla: mi sarei aspettata un loro intervento in tempi brevi, ma oggi anche la battaglia politica si fa al ribasso», aggiunge.

Diversi commentatori al post della Tellini hanno proposto una denuncia, opzione che l’interessata per ora scarta: «Non penso di procedere formalmente, anche se prima voglio comunque discuterne con gli assessori. Quelle frasi non erano rivolte solo a me ma a tutta la giunta ed è giusto un confronto fra noi. È l’ennesima riprova, se ce ne fosse bisogno, della sottovalutazione del problema. Sono convinta che questo ragazzo non farà ciò che ha scritto. Ma rimane comunque un modo per incitare alla violenza».

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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