novellara
Domani l’abbraccio a don Goccini con la messa e una cena condivisa
NOVELLARA. Don Giordano Goccini s’insedierà domani nella sua nuova comunità. Alle 18 nella chiesa collegiata di Santo Stefano, alla concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale...
2 MINUTI DI LETTURA
NOVELLARA. Don Giordano Goccini s’insedierà domani nella sua nuova comunità. Alle 18 nella chiesa collegiata di Santo Stefano, alla concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale monsignor Alberto Nicelli, il sacerdote farà il suo ingresso ufficiale come nuovo parroco dell'Unità pastorale “Madonna della Fossetta”. Un’Unità pastorale che comprende le parrocchie di Novellara, Bernolda, San Bernardino, San Giovanni e Santa Maria.
Dopo la cerimonia solenne, la sua nuova comunità gli darà il benvenuto con un momento conviviale, un appuntamento tra aperitivo e cena aperto a tutti, nell'adiacente piazza Cesare Battisti. Le pietanze saranno portate da casa dai parrocchiani e consegnate all'Oratorio fra le ore 15.30 e le ore 17,30. Don Goccini è stato insignito del nuovo incarico nell'ambito dei numerosi cambi di ruolo decisi dal vescovo Massimo Camisasca quest'anno in mancanza di nuovi preti da ordinare. Per questa nomina ha lasciato l'incarico di responsabile dell'Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. Nato a Correggio nel 1970, ordinato sacerdote nel 1997 in Ghiara a Reggio Emilia, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna, ha alle spalle una lunga esperienza nell'ambito della pastorale giovanile. Come premio per il conseguimento della laurea, nel 2011 si è regalato un viaggio di 4.443 chilometri, in bicicletta, da solo. Ha percorso la distanza da Reggio Emilia a Gerusalemme per visitare il Santo Sepolcro. passando dapprima dall'antica via Egnatia (o Ignazia), realizzata dai romani nel II secolo d.opo Cristo fra Brindisi e Costantinopoli; continuando poi attraverso la Turchia, la Siria, la Giordania, la Palestina e infine Israele. Un viaggio durato fra il 26 aprile al 27 maggio, pedalando per duecento chilometri al giorno, con i mezzo sei giorni di ospedale in Siria.
Nel maggio di quest'anno è balzato agli onori della cronaca per la sua decisa presa di posizione in sintonia con il comunicato del vescovo, contro i cattolici tradizionalisti del sedicente comitato Beata Giovanna Scopelli, in occasione del Gay Pride dello scorso 3 giugno nella città del Tricolore. Durante l'incontro conviviale di domenica sera i suoi nuovi parrocchiani gli consegneranno un dono, in segno di benvenuto e, hanno detto, “per incoraggiarlo sempre a pedale”; cosa necessaria in una realtà parrocchiale particolarmente vivace e dinamica in diversi settori. (v.a.)
Dopo la cerimonia solenne, la sua nuova comunità gli darà il benvenuto con un momento conviviale, un appuntamento tra aperitivo e cena aperto a tutti, nell'adiacente piazza Cesare Battisti. Le pietanze saranno portate da casa dai parrocchiani e consegnate all'Oratorio fra le ore 15.30 e le ore 17,30. Don Goccini è stato insignito del nuovo incarico nell'ambito dei numerosi cambi di ruolo decisi dal vescovo Massimo Camisasca quest'anno in mancanza di nuovi preti da ordinare. Per questa nomina ha lasciato l'incarico di responsabile dell'Ufficio diocesano per la pastorale giovanile. Nato a Correggio nel 1970, ordinato sacerdote nel 1997 in Ghiara a Reggio Emilia, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Bologna, ha alle spalle una lunga esperienza nell'ambito della pastorale giovanile. Come premio per il conseguimento della laurea, nel 2011 si è regalato un viaggio di 4.443 chilometri, in bicicletta, da solo. Ha percorso la distanza da Reggio Emilia a Gerusalemme per visitare il Santo Sepolcro. passando dapprima dall'antica via Egnatia (o Ignazia), realizzata dai romani nel II secolo d.opo Cristo fra Brindisi e Costantinopoli; continuando poi attraverso la Turchia, la Siria, la Giordania, la Palestina e infine Israele. Un viaggio durato fra il 26 aprile al 27 maggio, pedalando per duecento chilometri al giorno, con i mezzo sei giorni di ospedale in Siria.
Nel maggio di quest'anno è balzato agli onori della cronaca per la sua decisa presa di posizione in sintonia con il comunicato del vescovo, contro i cattolici tradizionalisti del sedicente comitato Beata Giovanna Scopelli, in occasione del Gay Pride dello scorso 3 giugno nella città del Tricolore. Durante l'incontro conviviale di domenica sera i suoi nuovi parrocchiani gli consegneranno un dono, in segno di benvenuto e, hanno detto, “per incoraggiarlo sempre a pedale”; cosa necessaria in una realtà parrocchiale particolarmente vivace e dinamica in diversi settori. (v.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
