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paura a cella 

I rapinatori della transessuale confessano anche in udienza

REGGIO EMILIA. Come del resto già fatto quando sono stati fermati dai carabinieri, anche ieri mattina – davanti al gip Angela Baraldi – hanno ammesso le loro responsabilità.Stiamo parlando del...

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REGGIO EMILIA. Come del resto già fatto quando sono stati fermati dai carabinieri, anche ieri mattina – davanti al gip Angela Baraldi – hanno ammesso le loro responsabilità.

Stiamo parlando del guineano 18enne Thierno Abdoul Bah e del rumeno 28enne Ion Tofolan che nelle prime ore di mercoledì hanno rapinato – a Cella – una trans ecuadoregna. Un’udienza di convalida dell’arresto che nel giro di un’ora si è esaurita: il pm Stefania Pigozzi ha chiesto la misura cautelare in carcere per entrambi (sono senza fissa dimora), mentre l’avvocato difensore Federica Ghesini una misura restrittiva meno afflittiva. Su arresto e misure restrittive (al momento i due indagati restano dentro) il gip Baraldi si pronuncerà nelle prossime ore. Mercoledì intorno alle 2, in via Vico, la trans viene avvicinata da due uomini con il pretesto di concordare una prestazione sessuale. Ma l’obiettivo è di tutt’altro genere. Mentre uno le strappa la borsetta, l’altro le strappa di mano il cellulare: quindi, dopo averla scaraventata a terra, i due fuggono. Ma qualcosa, per i rapinatori, va storto. Un passante infatti ha assistito alla scena e allerta il 112: una pattuglia giunge velocemente a Cella e, dopo avere assicurato i soccorsi alla transessuale e avere raccolto alcune testimonianze, si mette alla ricerca dei rapinatori: vengono presto localizzati e bloccati in via Fratelli Cervi, mentre stanno fuggendo in bicicletta.(t.s.)

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