Gazzetta di Reggio

Reggio

Coppie separate a lezione dalla Chiesa reggiana

di Luciano Salsi
Coppie separate a lezione dalla Chiesa reggiana

Quindici gli incontri organizzati grazie alla disponibilità di don Tiziano Ghirelli Sabato 30 settembre il seminario conclusivo introdotto dal vescovo Camisasca 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un anno fa con l'esortazione apostolica Amoris Laetitia papa Francesco ha aperto “con discernimento” le porte della Chiesa ai divorziati risposati, a cui in passato era negato l'accesso ai sacramenti. A Reggio la parrocchia di San Pietro abbraccia con entusiasmo la svolta e si propone come nucleo aggregatore di un movimento capace di coinvolgere nel rinnovamento i sacerdoti e i professionisti della diocesi.

L'investitura la riceverà dallo stesso vescovo Massimo Camisasca, che sabato 30 settembre alle 10 introdurrà, nel teatro parrocchiale di via Samarotto, una giornata seminariale dedicata ai “Percorsi di orientamento, condivisione e sostegno genitoriale in caso di separazione”. Fin dalla sua nomina, avvenuta due anni fa, il parroco Tiziano Ghirelli aveva dimostrato grande attenzione alle sofferenze dei cattolici praticanti che in numero crescente sperimentano le crisi di coppia, le liti per i figli e il travaglio delle nuove unioni. Perciò aveva dato carta bianca a una parrocchiana, la psicologa e psicoterapeuta Clorinda Salardi, che da molto tempo si occupa professionalmente di questi problemi.

La dottoressa Salardi ha tenuto nel teatro parrocchiale quindici incontri mensili, dalla fine del 2015 alla scorsa primavera, ai quali ha partecipato mediamente una cinquantina di persone comuni, perlopiù di età matura provenienti dalla città e dalla provincia, oltre ad alcune sue colleghe e a qualche insegnante. Il seminario conclusivo si sarebbe dovuto tenere in maggio, ma gli impegni del Vescovo, intenzionato a parteciparvi, ne hanno determinato il rinvio al 30 settembre. «Il seminario – precisano gli organizzatori – è rivolto ai sacerdoti, diaconi, avvocati, psicologi, psicoterapeuti, mediatori familiari, catechisti, educatori, insegnanti, assistenti sociali e a quanti si sentano chiamati a prendersi cura della vita delle famiglie perché, come afferma il Santo Padre, esse non sono un problema, ma una opportunità». Il Papa, in effetti, invita a valutare caso per caso le situazioni concrete di ciascuna famiglia alla luce della coscienza e secondo le proprie responsabilità. Clorinda Salardi, nativa di Guastalla, è docente di psicoterapia nell'Istituto di analisi immaginativa di Cremona, che organizza corsi di specializzazione per psicologi e medici. A Reggio, dove si è trasferita nel 1979, svolge attività professionale privata. «Nel corso dei 15 incontri – riferisce la dottoressa Salardi – sono stati affrontati i temi delle relazioni familiari, della costituzione della coppia, delle responsabilità genitoriali, del rapporto con i figli adolescenti e con i nonni.

La grande partecipazione mi ha convinta a formare un'équipe che operi nelle parrocchie con sacerdoti e professionisti capaci di umanizzare le loro competenze. Non vogliamo fare prediche, ma affinare le capacità di ascolto e comprensione». Alla giornata seminariale interverranno, oltre a Clorinda Salardi, don Paolo Crotti, responsabile diocesano della pastorale familiare, l'avvocato Giuliana Azzolini, la mediatrice familiare Barbara Soncini, consulente di coppia per il Comune, il vicario generale della diocesi Alberto Nicelli, l'avvocato Fausto Del Fante e la psicoterapeuta Micaela Gianico. Le conclusioni saranno di Tiziano Ghirelli.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google