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Legge sul “dopo di noi”, un nuovo bando

Legge sul “dopo di noi”, un nuovo bando

REGGIO EMILIA. «Festareggio vuole dare ospitalità alle istanze del terzo settore». Così il segretario provinciale del Pd Andrea Costa ha introdotto l’iniziativa di sabato pomeriggio in piazzetta...

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REGGIO EMILIA. «Festareggio vuole dare ospitalità alle istanze del terzo settore». Così il segretario provinciale del Pd Andrea Costa ha introdotto l’iniziativa di sabato pomeriggio in piazzetta delle idee dedicata alla cosiddetta legge sul “dopo di noi”, dedicata alle persone con disabilità, approvata nel 2016. Massimo Giaroli, presidente della onlus “Durante e dopo di noi”, ha rimarcato come la famiglia debba essere in primo luogo attiva sul progetto di vita dei disabili in sinergia con il pubblico. Più le risorse (per la provincia di Reggio Emilia 800mila euro) vengono frazionati tra i distretti, più si rischia di avere difficoltà nel realizzare i progetti di residenzialita e quelli di vita. Mentre l’esperienza della fondazione Dopo di noi Correggio è stata illustrata da Sergio Calzari. Per la parlamentare Vanna Iori, la legge sul “dopo di noi” è una buona legge «che vuole dare una risposta al tema della sorte delle persone con disabilità dopo la morte dei genitori, cercando di evitare l’eccessiva istituzionalizzazione e l’omologazione, valorizzando la specificità delle persone ed il loro diritto di scegliere». Aggiunge la consigliera regionale Ottavia Soncini: «È importante che la politica si occupi delle persone e che le istituzioni pubbliche coinvolgano le associazioni del terzo settore. A settembre uscirà un nuovo bando regionale per il finanziamento di progetti innovativi ed occorrerà anche trovare un minimo comune denominatore tra le varie normative esistenti in materia di disabilità».



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