Nei campi milioni di sfollati
La Regione autonoma irachena ospita anche rifugiati siriani e cristiani
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REGGIO EMILIA. La Regione Autonoma Curda Irachena è parte dell’Iraq a tutti gli effetti, ma dal 1991, ovvero dalla sconfitta dell’Iraq nella Prima Guerra del Golfo (l’invasione del Kuwait da parte delle truppe di Saddam Hussein) ha ottenuto uno status di autonomia che è stato poi potenziato nel 2003 con la fine della Seconda Guerra del Golfo, (l’invasione americana dell’Iraq e la fine del regime di Saddam). Il Kurdistan ha il proprio esercito, il Peshmerga e difende il propri confine con l’Iraq e i Paesi confinati. Attualmente il Kurdistan iracheno ospita più di un milione e mezzo di sfollati provenienti dalle altre regioni dell’Iraq, scappati dopo la proclamazione dello Stato Islamico (Isis). La regione ospita anche alcune centinaia di migliaia di rifugiati siriani provenienti dal Rojava, la regione curda della Siria. Il Kurdistan iracheno ospita anche gli sfollati dalla regione cristiana dell’Iraq nei pressi di Mosul, che sono anch’essi fuggiti dal Califfato. È in questo contesto che opera il reggiano Stefano Antichi per Terres des Hommes, una delle più grandi organizzazioni umanitarie attiva da più di 50 anni, focalizzata nella protezione dei minori e che ha diversi sedi in tutto il mondo.
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